Vecchie e nuove strade: “Mobilità lenta da promuovere con i Cammini di Leuca”

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Santa Maria di Leuca – «“Il Salento diventi meta d’elezione della “mobilità dolce”». All’indomani dello stanziamento da oltre 21 milioni di euro per la manutenzione della rete viaria della provincia, il direttore del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, Federico Massimo Ceschin (foto), interviene per auspicare che nei prossimi interventi di manutenzione da realizzare, “prevalentemente di manutenzione, senza nuovo consumo di suolo, si manifesti una corale volontà di valorizzare i percorsi di mobilità dolce”. Il riferimento è al progetto “Cammini di Leuca” che prevede lo sviluppo di nuove reti di connessione e infrastrutture “leggere” per accompagnare i visitatori da aeroporti e stazioni ferroviarie fino al lembo estremo della Puglia, dove risiede la basilica santuario “De Finibus Terrae”, sfruttando i percorsi di “mobilità dolce”, “creando  i presupposti per una filiera produttiva sostenibile e capace di lavorare tutto l’anno”. «L’intero Salento può diventare, anche grazie ai lavori previsti per la Ciclovia dell’acqua, una straordinaria destinazione di “slow tourism”, ma è necessaria una visione panoramica e di medio periodo che consenta di mettere in sicurezza e segnalare in modo coordinato le grandi opportunità di attraversamento lento dei territori, destinando a percorsi ciclopedonali – anche ad uso promiscuo – una seppur minima parte della fitta rete di viabilità secondaria», dichiara il responsabile della Fondazione di partecipazione della Diocesi di Ugento – S.Maria di Leuca.