Gallipoli – Accensioni di fuochi in vaschette contenenti materiali oleosi sulle mura urbiche (foto) con un danno all’immagine stessa della città. Il problema viene riproposto dall’Associazione abitanti e amici del centro storico, con una nota firmata dal presidente Roberto Piro.

La missiva, di protesta anche per i precedenti mancati interventi a fronte di altrettante denunce del sodalizio, è stata inviata al Sindaco di Gallipoli ed alla Soprintendenza archelogica Belle arti e Paesaggio di Lecce.

Roberto Piro

“Torniamo a chiedere di disporre apposita ordinanza sindacale che, per i richiamati motivi di sicurezza pubblica e di tutela del patrimonio artistico-monumentale della città, vieti l’accensione dei fuochi sopra descritti e che la stessa sia seguita da efficaci controlli”, è il nuovo appello del’associazione che invita la Soprintendenza “di voler disporre un sopralluogo per la verifica dei danni arrecati alle mura urbiche”.

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L’associazione fa notare che il 2 aprile scorso aveva segnalato “il malvezzo ad opra di esercenti attività commerciali del centro storico di accendere fuochi utilizzando prodotti infiammabili oleosi per posarli al suolo o sulle mura”.

Oltre ai pericoli per l’incolumità pubblica, nella lettera si richiama una proposta dell’associazione: “Subordinare il rinnovo delle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico ad una verifica dello stato dei luoghi, con obbligo al ripristino nel caso di evidenti responsabilità di danni arrecati in precedenza dagli stessi concessionari con l’accensione dei fuochi”.

 

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