Vacanze “veloci” e per giovani

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mare spiagge gallipoli

GALLIPOLI. La crisi invernale non aveva consentito rosee previsioni per questa stagione ed in effetti un calo c’è stato anche se i dati negativi non appaiono allarmanti. Soprattutto se si evita il confronto con l’anno d’oro, cioè quel 2011 che ha fatto registrare, a detta di tutti gli operatori, numeri altissimi al di sopra della media e difficili da ripetersi.

I numeri, in sostanza, non sarebbero troppo distanti da quelli dello scorso anno. Quello che cambia è piuttosto il target del turista e la lunghezza della vacanza.

«Agosto va da sé», dichiara la maggior parte degli operatori del settore turistico; i problemi si riscontrano infatti nei mesi di giugno e luglio.  Da molte receptions fanno sapere che le richieste di soggiorni lunghi sono molto poche rispetto alle passate stagioni a vantaggio di quelle per brevi permanenze, da due a quattro giorni. Cambia anche l’età media degli ospiti, pochissime famiglie e pochi stranieri in agosto e tanti giovanissimi e coppie giovani (“la Rimini del Sud” è stata definita in riviste specializzate) che preferiscono spostarsi spesso in vari luoghi nel corso della stessa vacanza. Altre indagini e ricerche a carattere nazionale parlano di Gallipoli come la meta preferita da single di ambo i sessi.

La situazione si presenta frammentata e varia in base alla tipologia delle strutture ricettive. I Bed and breakfast collocati nel centro storico, soprattutto i più consolidati,  sono quelli che avvertono meno il fenomeno, qualcuno addirittura, come il “Corte Patitari” parla di buone richieste per settembre.

Stesso discorso per i grandi alberghi del centro a quattro e cinque stelle come Hotel Bianco, dove riferiscono di un calo non evidente,  e Palazzo del Corso con una clientela adulta e spesso fidelizzata che non risente di difficoltà economiche legate alla situazione nazionale. Dall’hotel 33 Baroni confermano la tendenza al soggiorno più breve e un calo seppur minimo a luglio e per settembre. Anche la catena Caroli Hotels non ha particolari difficoltà poiché “grazie alle varie attività organizzate per il turismo sportivo, naturalistico e d’affari, si riesce ad avere numerose presenze in tutto l’arco dell’anno”, come afferma il direttore Attilio Caroli Caputo.

Chi invece avverte una diminuzione del movimento sono gli alberghi più piccoli e i bed and breakfast più decentrati, dove lo scorso anno già in giugno si registrava il pienone di prenotazioni per agosto, mentre in questa stagione si è arrivati a ridosso del periodo centrale con ancora delle disponibilità.

Anomala la situazione al campeggio “la Masseria”, dove i numeri di giugno e luglio superano quelli dello scorso anno mentre le presenze in agosto sono calate in modo vistoso per quanto riguarda i soggiorni in tenda. Bene anche qui invece le richieste per settembre, periodo in cui già si applicano le tariffe di bassa stagione.