Vacanze a singhiozzo come il tempo incerto

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Gallipoli. La crisi si fa sentire, ovviamente, a livello nazionale ed anche locale, ma l’offerta turistica pasquale della “Città bella”  si direbbe che resiste. Rispetto allo scorso anno si registrano un calo generale, nel corso della settimana, e una minore programmazione da parte dei diretti interessati, complici anche il tempo incerto e la “Pasqua bassa” dal punto di vista del calendario.

Ma tante sono state le richieste di informazioni e in buon numero le prenotazioni. «Alcune, fatte per tempo, sono state annullate a causa della variabilità della situazione meteo – come fanno sapere da varie receptions di strutture ricettive – e poi rimpiazzate nel weekend da arrivi dell’ultima ora». Durante il finesettimana in effetti si è raggiunto il picco di presenze, pur senza il pienone.

Per molti si è trattato anche qui di una vacanza pasquale “mordi e fuggi”, ma il primo appuntamento con la bella stagione conferma la grande attrattività per Gallipoli e fa ben sperare per il futuro. «Molte richieste ma soggiorni più brevi», dicono dai grandi alberghi centrali come “Piazza Candia” e  “Hotel Bianco”.

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Discorso diverso per le strutture di lusso come “Palazzo del Corso”, la cui clientela di fascia alta “non risente delle difficoltà economiche del momento”. Dalla catena “Caroli Hotels” invece un dato significativo: il turismo sportivo nautico, soprattutto quello relativo alla vela, il cicloturismo e quello naturalistico, legato alla conoscenza del parco di Punta Pizzo, garantiscono una buona presenza tutto l’anno. Il direttore Attilio Caroli Caputo, si ritiene soddisfatto e parla di “un trend in forte crescita”, auspicando una buona stagione per tutti gli operatori. «Speriamo – ha detto Caroli Caputo – di riuscire a migliorare sempre più i servizi di accoglienza e di essere all’altezza dei premi e dei riconoscimenti che come territorio stiamo ricevendo».

Qualche difficoltà in più per i  B&b (se ne contano 90 in città secondo il registro regionale),  dati come prossimi al boom che invece non c’è stato. Molti quelli ancora chiusi, ma non sono mancate anche qui richieste per il fine settimana e gli arrivi last minute. Bene infine i campeggi:  “la Masseria” ha registrato circa 300 ospiti, molti di più dello scorso anno, grazie anche all’attività di promozione e fidelizzazione.

Apprezzate dai turisti in città le mostre e le manifestazioni culturali organizzate dal Comune.

Tanti gli stranieri, svizzeri, tedeschi e francesi, attratti dall’offerta integrata e dal connubio clima-tradizioni. Soddisfatto il commento del sindaco Francesco Errico: «In questi giorni c’è stato un risveglio delle attività commerciali bar, ristoranti, locali e strutture ricettive. Speriamo che sia solo l’inizio di una stagione ricca di lavoro».

Rita de Bernart

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