Urbanistica e paesaggio: il Consiglio vota le osservazioni. L’opposizione: “Il Pptr occasione persa per definire questioni con Gallipoli e Galatone”

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Sannicola – Piano urbanistico generale: a Sannicola va avanti la procedura per l’adeguamento dello strumento urbanistico al Piano paesaggistico territoriale regionale (Pptr). Ultimo capitolo dell’iter è stata oggi l’approvazione, in Consiglio comunale, delle “osservazioni” dei cittadini a quanto deliberato nella seduta del settembre 2020, non senza polemiche.

Il Pug adeguato al Pptr è una risorsa strategica per la progettazione della città, della costa e delle destinazioni delle aree del territorio, anche se sono pochi i Comuni pugliesi che hanno proceduto nell’adeguamento dei propri strumenti urbanistici al Piano paesaggistico regionale voluto dall’assessore Angela Barbanente e apprezzato da più parti.

Documentazione “imperfetta”

L’opposizione bacchetta il sindaco Cosimo Piccione e la sua maggioranza sulle procedure: non solo i difetti nella documentazione presentata in vista dell’assise e le “discrepanze” tra quanto approvato e quanto riportato sul sito del Comune, ma anche la richiesta di “più trasparenza e più partecipazione”. come sostiene il capogruppo della minoranza Paolo Farachi.

“Perché non è stata istituita una commissione consiliare per l’urbanistica”, la domanda di Farachi.  Anche Luana Moscatello evidenzia come già nel 2013 sia stato chiesto di “valutare un tavolo di trattative con la Regione per le aree Sic (Siti di interesse comunitario, ndr) condivise con i Comuni di Galatone e Gallipoli per risolvere problematiche annose, proposta mai inoltrata alla Regione”. Questione riemersa proprio in queste settimane, con i Sindaci dei due pasi d’accordo ad avvviare una programmazione urbanistica comune.

Sulla stessa linea l’altro collega di opposizione, Valerio Nocera, che in virtù anche delle “gravi anomalie che esporrebbero il Comune all’azione di terzi” chiede il blocco dell’iter.

Totalmente contrario il primo cittadino, che nella sua relazione chiede invece di “andare dritti verso la votazione delle osservazioni così come sono” rimarcando la fiducia nei tecnici di Palazzo di città “che lavorano nell’interesse del territorio” ed evidenziando che “il Pptr approvato dalla Regione sarebbe allora tutto da annullare, visti gli errori grossolani nello strumento urbanistico e le discrepanze e le incongruenze assurde”.

In virtù della discussione sulla procedura e sull’occasione persa, l’opposizione è uscita dall’aula prima del voto, con la maggioranza che ha approvato gli elaborati propositi dall’Amministrazione. Sono state alla fine quattro le osservazioni che all’unanimità saranno trasmesse alla Regione (per un parere definitivo), mentre altrettante quelle respinte, con una non votabile a causa della mancanza del numero legale (un consigliere in conflitto d’interesse non ha partecipato al voto) e una non accolta perché pervenuta fuori tempo massimo.