Turismo a Gallipoli: «Un’orda? Ci fanno sentire giovani»

3689

giovani turisti 2

Biciclette lungo la litoranea sud
Biciclette lungo la litoranea sud

GALLIPOLI. “Aspettando il tramonto più bello d’Italia”. Lo ripete come un ritornello il dj del lido più frequentato dagli amanti dei beach party. Sono decine di centinaia, la maggior parte in viaggio premio post maturità, provengono da tutta Italia e sono il popolo della notte. Ma  non chiamateli maleducati, proprio non ci stanno ad essere etichettati così. Per le cronache e per molti  cittadini  “la peggio gioventù”. A parlarci al mattino, però sono ragazzi “perbene”, studiano, lavorano, frequentato associazioni e ambienti culturali. Seguono le mode e le tendenze. E l’alcol, purtroppo,  è una di questa. Alla domanda cosa fate la sera tutti, o quasi, rispondono “usciamo a bere”.

La città bella la meta del momento, la notizia viaggia veloce con il passaparola tra amici e sui social network. Le feste in spiaggia, le Cave, il Rio Bo, il Samsara, il Parco Gondar  i luoghi must della vacanza. Vanno a letto la mattina presto e si svegliano a pranzo.  Molti quest’estate hanno preferito luglio, per i prezzi più contenuti e perché “comunque in spiaggia o alle feste da ballo ci si diverte sempre”.  «Siamo in cinque – dice James di Milano- siamo venuti a Gallipoli per i concerti e le spiagge. Ce lo hanno consigliato i nostri amici. Siamo partiti subito dopo gli esami perché non avevamo voglia di aspettare e agosto costa troppo». Due settimane a Gallipoli, e a settembre l’università o il lavoro. Sogni e speranze dell’età.
In giro di giorno li si vede poco, per incontrarli è sufficiente seguire l’onda delle biciclette parcheggiate. «Non ci svegliamo mai prima di mezzogiorno – dicono Mario e Simone di Battipaglia. Siamo in nove, abbiamo scelto Gallipoli per la movida, la sera siamo in giro nei locali più conosciuti a ballare».  E c’è anche chi approfitta di questa grande richiesta. Mario e i suoi amici stanno traslocando perché l’appartamento nel centro storico affittato tramite internet si è rivelato “una bettola umida e invivibile”. Alcuni  comunque non rinunciano al mare e ad una buona colazione. «Tanto poi dormiamo in spiaggia» commenta Fabio.

Pubblicità

Anche le ragazze sognano il mondo dorato e ovattato dei privè nei lidi, tra musica, cocktail e bikini succinti. «Siamo in partenza – racconta Giulia – siamo state qui dieci giorni in appartamento, non è vero che i giovani sono maleducati,  ci piace divertirci e vivere la notte ma siamo brave persone. Studiamo e lavoriamo tutto l’anno in città e almeno in vacanza vogliamo vivere al massimo».
Molti residenti si lamentano degli schiamazzi notturni e delle centinaia di bottigliette lasciate in giro. Il signor Bruno di Roma è una voce fuori dal coro. «Vivo  l’estate in Baia Verde da trent’anni, è cambiata molto, è vero, ma questi ragazzi in fondo fanno ringiovanire anche noi e quest’anno c’è maggiore pulizia». Anche gli organizzatori di “Ithaka”, (tutti tra i 22 e i 25 anni) hanno scelto Gallipoli per l’annuale raduno internazionale. «Per tre motivi- spiega Dario – per il coordinatore Stefano Minerva, perché il Campeggio in cui alloggiamo ci è sembrato adatto alle nostre esigenze e perché Gallipoli è uno dei poli culturali più importanti del mezzogiorno» Per loro forum in piazza Falcone Borsellino, workshop e vita da campeggio, visita al Castello, discoteca  e due concerti organizzati con il parco Gondar . «Una scelta azzeccata. Possiamo dire che sia il raduno più bello degli ultimi anni. Per la città, per gli incontri politici, per quello che offre il campeggio, per le tante cose da fare. Ci stiamo divertendo un sacco». Con buona pace di chi parla di generazione di sconvolti.

Pubblicità