Un'”onda bianca” per l’ultimo saluto ad Alessandro, il liceale di Casarano scomparso per un incidente stradale

In migliaia hanno preso parte ai funerali celebrati nella chiesa dei Santi Giuseppe e Pio

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Casarano – Una gran folla ha assiepato la chiesa dei Santi Giuseppe e Pio, nel quartiere Pietra Bianca di Casarano, quella che ha voluto rendere l’estremo saluto “al fratello, il figlio, l’amico di tutti” nel giorno dei funerali di Alessandro Crespino, il 15enne scomparso mercoledì scorso in seguito ad un incidente stradale.

L'”onda bianca” degli amici

Alessandro Crespino

A cercare parole di conforto per i familiari e gli amici è stato don Roberto Tarantino (di Nardò) che ha presieduto le esequie affiancato dagli altri sacerdoti della città.  In un pomeriggio dal caldo estivo, in migliaia si sono stretti attorno ad Alessandro e ai suoi cari. Ad accompagnare il feretro una vera e propria “onda bianca” composta dai tanti, tantissimi giovani, compagni liceali ma non solo, che hanno inteso dimostrare tutto il loro affetto ad un amico “che non può essere andato via, ma solo spostato più in là”, indossando una semplice maglietta con la scritta “Non importa quanto si vive ma con quanta luce dentro”. Stesso messaggio era apparso nei giorni scorsi in uno striscione davanti al liceo Classico di via Ruffano frequentato dal ragazzo scomparso.

L’omelia di don Roberto Tarantino

Casarano, gli amici di Alessandro

«Bellissime le vostre magliette. In circostanze come queste – ha spiegato nella sua omelia don Roberto, tra l’altro docente del liceo – è difficile trovare parole giuste, che abbiano un senso, che non siano indiscrete o fuori posto. Vale molto di più il gesto, la comunione che abbiamo realizzato oggi stando vicino al nostro Alessandro. Il suo è un viaggio dalla vita alla “vita in Dio”. Raccogliamo i suoi “semi di bene” che hanno il diritto di fiorire. La responsabilità di tutti noi è ora quella di fare in modo che ciò accada nel suo nome». Nel corso della messa, forzando la liturgia di un funerale, don Francesco ha fatto recitare anche il Credo e ha voluto che per il “Padre nostro” i fedeli in chiesa si tenessero per mano sollevando le braccia al cielo.

Gli interventi degli amici

Ad emozionare, alla fine della celebrazione, sono stati gli interventi dei suoi amici, ad iniziare da una coraggiosa “Lettera alla morte” ai vari “Ciao Crespi” e “Ciao Ale”. Tutto lo hanno ricordato come un ragazzo “leale e pieno di vita”, dai ragazzi sino alla dirigente del liceo, Monia Casarano, che è intervenuta alla fine a nome dell’intera popolazione scolastica del “Montalcini”.

La commozione, così come accaduto fin dagli inizi del dramma, ha coinvolto anche il paese di Alliste, di cui era originario il padre del ragazzo scomparso. Tra quanti hanno assistito all’ultimo saluto vi era anche una nutrita rappresentanza di allistini.