Uno su quattro è abusivo

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case popolari via cagliari gallipoli (4)GALLIPOLI. Si smuovono le acque per chi è in attesa di una casa popolare. Sono state avviate dal Comune le prime quattro procedure di decadenza per vari motivi (possesso di altre abitazioni, residenza all’estero o ricovero permanente in case di riposo) delle occupazioni di alloggi popolari. Dopo le verifiche che vedono impegnati l’ufficio Patrimonio, il comando dei Vigili urbani e lo Iacp di Lecce, si portano a compimento i provvedimenti per frenare il proliferare di occupazioni abusive e di acquisizioni di abitazioni pur senza alcun requisito.

I decreti di decadenza per ora riguardano appartamenti che si trovano in via Pitagora, via Cagliari,  viale Europa e via Carlo Massa. Quattro gocce su una piaga sociale di proporzioni molto più ampie e sulla quale si sta cercando in qualche modo di intervenire dopo lo sblocco della graduatoria definitiva (aggiornata lo scorso anno). La ferita degli alloggi popolari rimane sempre aperta in terra gallipolina. Ciò si traduce in una evidente ingiustizia sociale se si tiene conto che tante famiglie pur in possesso di quei requisiti non riescono ad ottenere un tetto dignitoso sotto cui vivere.

In graduatoria si contano 230 richiedenti. Mentre da una stima, seppur approssimativa, e dalle indagini compiute dallo Iacp negli ultimi anni. Si attesta che il fenomeno delle occupazioni irregolari è molto più diffuso proprio nei centri della fascia ionica, tra i quali Gallipoli recita un ruolo di spicco. La mancanza dei requisiti riguarda il 25-30% del patrimonio disponibile. Gli alloggi popolari in terra gallipolina sono quasi 700 (alcuni di questi già riscattati dagli assegnatari regolari). E dalle verifiche su almeno la metà degli occupanti, è emerso che un buon 25% è costituito da abusivi o da famiglie che non hanno, o hanno perso, i requisiti stabiliti dalla legge.