Unità speciali, 63 medici per la provincia di Lecce: seguiranno casa casa gli isolati per Coronavirus. Slitta a maggio l’avvio

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Lecce – Con 63 medici finora disponibili l’Asl di Lecce si dice pronta a partire per fornire al territorio le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) previste dal decreto legge del 9 marzo scorso. Questi gruppi speciali dovranno occuparsi dei 2.386 positivi asintomatici o con lievi sintomi che anche oggi hanno visto un incremento di 41 persone in Puglia.

Slitta però l’entrata in azione di questi gruppi, non più oggi 24 aprile, come annunciato in un primo momento, ma nei primi giorni di maggio.

Operative sette giorni su sette

I team dei medici si recheranno nelle abitazioni dei pazienti Covid o sospetti Covid per fornire loro assistenza e cura, ma anche assicurarsi che rispettino l’isolamento domiciliare. Le Usca sono attive sette giorni su sette dalle ore 8 alle ore 20, in due turni (dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20) con due medici per turno, dotati dei necessari dispositivi di protezione individuale e opportunamente formati.

Le funzioni, nello specifico, riguardano la valutazione domiciliare di pazienti affetti da Covid-19 che non hanno bisogno di ricovero ospedaliero; pazienti positivi in isolamento; pazienti dimessi, pazienti paucisintomatici; pazienti in isolamento fiduciario per i contatti avuti e pazienti sintomatici che con hanno avuto contatti con positivi. Spetta alle Usca anche il collegamento stretto con gli Ospedali Covid e la valutazione dei pazienti, ricoverati presso strutture socio-sanitarie, sintomatici ma che non necessitano di ricovero ospedaliero.

Controllo ravvicinato dei pazienti positivi

Nella rete sanitaria è previsto anche il supporto sanitario ai malati rari domiciliati (Covid/noCovid), il controllo ravvicinato per i pazienti positivi a cui il Medico specialista o il Medico di medicina generale ha prescritto la terapia antiCovid prevista dal Protocollo Terapeutico della Asl. Inoltre spetta a questi operatori saniatri di base il collegamento con il sistema informativo regionale.

Nel documento Fimmg )medici di medicina generale) inviato al Dipartimento della Salute ed approvato nella seduta del Comitato permanente regionale dell’8 parile, e nell’ultima Circolare ministeriale inviata con nota regionale del 21 aprile, sono specificate le tipologie cliniche protagoniste di questa novità: paziente positivo e sintomatico; paziente paucisintomatico clinicamente Covid-19, virologicamente non diagnosticato; età superiore ai 70 anni, non con altre malattie o altri fattori di rischio; paziente paucisintomatico Covid-19 confermato; senza segni clinici di insufficienza respiratoria; paziente clinicamente guarito, dimissibile ma ancora Covid-19 positivo; paziente Covid-19 guarito (virus negativizzato) ma ancora con sintomi minori.

I Distretti col servizio garantito

Nella Asl di Lecce, per il momento, il servizio è garantito in questi distretti: a Lecce per il Distretto socio sanitario di Lecce; Aradeo per i Distretti di Galatina e Martano; Campi Pta per il Distretto di Campi Salentina; Nardò Pta per il Distretto di Nardò; Maglie per il istretto di Maglie e Poggiardo; Sannicola per il Distretto di Gallipoli; Gagliano Pta per il distretto di Gagliano del Capo; Supersano per il Distretto di Casarano.

Ciascun medico sarà fornito un kit protettivo che comprende una mascherina filtrante FFP2; camice o grembiule monouso; occhiali a protezione laterale o maschere; guanti monouso; mascherina chirurgica per il paziente e auto aziendale. Inoltre sarà presente in ogni sede un contenitore per rifiuti infetti ed una borsa contenente sfigmomanometro, pulsossimetro, termoscanner, farmaci normalmente usati per la Continuità assistenziale.

Obiettivo: monitoraggio capillare della salute in provincia

Obiettivo non secondario dell’attivazione di questo servizio è quello di continuare ad avere un controllo capillare di tutto il territorio provinciale, in particolare nella fase di superamento del rigido isolamento e del riavvio delle attività produttive e lavorative”, si legge nella nota dell’Asl di Lecce.