Undici morti da Coronavirus anche ieri. Gli altri indici volgono al meglio. Per i malati in casa entrano in campo i team di medici che li cureranno

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Lecce – Nessuno degli undici che non ce l’hanno fatta è del Leccese; uno solo dei nuovi contagiati risiede da queste parti e, soprattutto, su 1.640 test effettuati i positivi sono risultati 74 pari al 4,51% (ieri era sostanzialmente uguale).

Nel bollettino odierno in Puglia la distanza tra guariti e morti si allarga a favore dei primi, saliti a 334 persone (undici in più), mentre i decessi sono 299, compresi gli undici più recenti. L’incremento degli infetti nelle 24 ore resta intorno al 2,3%. In cifra fissa i pugliesi positivi sono 3.258, 427 in provincia di Lecce.

In calo i pazienti di Terapia intensiva

Si riduce ulteriormente l’attività della Terapia intensiva, che subisce un brusco taglio, riprendendo una tendenza che durava da circa una settimana esclso ieri. I ricoverati in quel reparto per la fase acuta della malattia sono adesso 58, mentre 15 ne sono usciti. I ricoverati sono infine 603 compresi gli undici nuovi arrivi.

Continua in maniera piuttosto consistente a crescere la fetta di positivi asintomatici o con scarsi sintomi mandati in isolamento. Sono quasi duemila, esattamente 1.964 con un ingresso in questo settore, sempre più affollato e problematico, di altre  56 persone.

Malati isolati in casa: i solleciti

Alla Regione i medici hanno presentato un protocollo che disciplina la terapia domiciliare precoce. “La battaglia adesso si sposta sul territorio – ha spiegato il presidente dell’Ordine dei medici, Donato De Giorgi ieri su piazzasalento.it – solo che mancano le Usca, Unità speciali di continuità assistenziale. Perché non va dimenticato in tutto questo, che la Puglia aveva già da prima grossi buchi negli organici di medici e di infermieri”.

Ai medici ed a quanti hanno sollevato a più riprese questo nuovo problema anche dal Consiglio regionale, il Presidente Emiliano e la Giunta hanno risposto oggi con una lunga e dettagliata nota: le Usca possono partire dal 24 aprile man mano che i materiali di protezione individuale saranno distribuiti Asl per Asl.

Team sul territorio per cure e controlli

“I team delle Unità speciali di continuità assistenziale, composti da medici, andranno a domicilio dei pazienti malati di Covid-19 per fornire cure e assistenza”, si legge nella nota ufficiale che le annuncia. Ai medici di Medicina generale un kit di dispositivi di tutela personale affinché non accada quanto accaduto in alcuni ospedali, con decine di medici e infermieri contagiati nell’Asl Lecce.