Una telefonata per combattere lo stress da Coronavirus: il Rotary Club Tricase-Capo di Leuca lancia il servizio di supporto psicologico

347
Luigia Morciano

Tricase-Capo di Leuca – “Fai parlare il tuo silenzio… ti ascolto”: il supporto psicologico per gestire il carico di stress portato dall’emergenza Coronavirus corre sul filo grazie all’iniziativa lanciata dal Rotary Club Tricase-Capo di Leuca. 

Un servizio gratuito di consultazione, rivolto in particolare alle famiglie e in generale a chi si trovi nella difficoltà di gestire la “rivoluzione emotiva” che tutti siamo in qualche modo chiamati a compiere in questo periodo.

Come funziona il servizio 

Il team del progetto “Ti ascolto” è guidato dal dottor Giovanni Scarascia e si compone di esperti che forniranno consulenza su problematiche legate alla genitorialità, all’età evolutiva e alla gestione di persone affette da malattie rare. Questi ultimi sono “Malati fragili che richiedono grandi energie e grande conforto”, come precisa Luigia Morciano, pediatra e genetista responsabile di Malattie rare presso l’ospedale “Panico”, oltre che presidente del Rotary Club Tricase-Capo di Leuca.

Per usufruire del servizio “Ti ascolto” e parlare con un esperto basta telefonare al numero 324.0439156 o scrivere a progettotiascolto@gmail.com.

Imparare a incanalare la paura

Siamo in emergenza medica CoViD-19 e bisogna imparare a gestire ansia, panico, incertezza del futuro – scrivono gli organizzatori del progetto – con l’obiettivo di elaborare la tragedia e incanalare la paura verso un nuova progettualità cercando di cogliere le due facce dell’ansia: una pone l’individuo ad adattarsi alla catastrofe, l’altra sovvertendo a cascata i nostri fisiologici meccanismi di difesa può aumentare il rischio di patologie”.

Gestire lo stress o meglio gestire l’eccesso di stress – proseguono dal Rotary – diventa necessario per far fronte a piccole e grandi emergenze, dando una maggiore resistenza. Non è lo stress in sé a logorare l’individuo ma il prolungamento e l’errata gestione dello stesso”.