Una scuola per insegnare l’italiano e Nardò diventa “mondo”

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NARDÒ. “Ogni paese è mondo”: è un vero e proprio manifesto il nome del progetto che si è aggiudicato il bando regionale “Mettici le mani”, grazie al quale l’associazione “Diritti a Sud” gestirà per un anno una scuola d’italiano per stranieri e vari laboratori interculturali, all’interno del parco della “Saletta” di via Volta. Sono iniziate a metà marzo le lezioni per una quindicina di persone provenienti da diversi Paesi: a condurle sono le maestre d’italiano per stranieri Rosa Vaglio (tra l’altro presidente del sodalizio) e Maria Luisa Ria. Insieme al francese Bastien Fillon, esperto di “educazione non formale”, hanno lavorato per circa un anno alla progettazione dell’intero percorso: oltre alla scuola d’italiano, pronti già a partire dalla fine di questo mese gli appuntamenti con le “cene etniche”, con serate dedicate alla cucina tradizionale non di singoli Paesi, ma di più vaste aree geografiche.

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