Una pianta in ogni aula per respirare meglio e sano. L’oscura missione delle felci, le sentinelle dell’aria, le mangiasmog

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Nardò – Nel riuscitissimo evento organizzato dalla associazione Punto di Incontro Aps  tenuto a Nardò il 31 luglio dal titolo “Coronavirus. È finita l’emergenza?” ebbi modo di lanciare con “Le voci della scuola” la proposta di riempire i cortili, i corridoi e le aule delle scuole di piante di cui ogni allievo sarà responsabile e che avrà modo di curare. Ci ritorno sottolineando che queste piante potrebbero anche offrire  l’occasione di realizzare un distanziamento naturale e  trasformarsi in strumenti di educazione alla cura e alla salvaguardia del nostro pianeta.

È stato provato scientificamente che la presenza di piante in un ambiente di apprendimento è benefica non solo per l’umidificazione e il ricambio dell’aria, ma anche perché favorisce l’attenzione e la concentrazione nell’apprendimento. Da non trascurare che molte specie di piante  hanno anche proprietà antivirali e antiinfiammatorie.

Soprattutto in inverno l’aria nelle classi è più “viziata”; l’apertura di finestre ogni tanto e i sistemi di ventilazione forzata spesso sono insufficienti a mantenere bassi i livelli di anidride carbonica che vengono prodotti con la respirazione. Considerato anche che la maggior parte delle scuole nella nostra città sono state costruite tanti anni fa senza principi di bioedilizia e  si trovano in un contesto urbano, all’aria viziata si aggiunge lo smog proveniente dall’aria esterna a cui vanno aggiunti i veleni provenienti da mobili, detersivi, colle e vernici: in primis la formaldeide, fortemente presente negli ambienti scolastici.

Il cocktail che ne deriva può stimolare reazioni che in un organismo giovane possono portare a problemi respiratori e allergie, fenomeno statisticamente in crescita specialmente tra i più piccoli, con conseguenti ripetute assenze da scuola. I bambini peraltro sono molto più vulnerabili alle sostanze tossiche nell’aria in quanto il loro sistema immunitario è ancora immaturo, respirano velocemente e la concentrazione degli inquinanti è relativamente maggiore in un corpo di peso minore.

Statisticamente i problemi respiratori e allergici sono le malattie più diffuse tra loro. Da uno studio commissionato quest’anno dal Ministero dell’Ambiente risulta che, tra i rimedi possibili per la qualità dell’aria nelle scuole, le piante sono sicuramente un forte aiuto perché agiscono come “filtratori viventi” dell’aria negli ambienti chiusi. Le piante indicate dallo stesso Ministero sono specie che non costano molto, sono belle da vedere, si trovano diffusamente in vendita e  hanno bisogno di poche e semplici cure.

La recente pandemia ci ha ulteriormente dato la certezza che la salute di noi esseri umani, quella degli animali e quella degli ecosistemi sono indissolubilmente legate tra loro. Indubbiamente le piante sono parte integrante del benessere umano.

Va sottolineato che tutto ciò che attiene alla sicurezza e alla salute nelle scuole  risponde a esigenze di tutela che non riguardano unicamente il personale scolastico ma riguardano anche, altrettanto direttamente, alunne e alunni, indirettamente le loro famiglie e in definitiva l’intera collettività. Durante il lockdown le piante ci hanno fatto compagnia e aiutato a combattere la solitudine e l’isolamento.

Allora perché non prevedere una pianta mangiasmog per ogni classe in tutte le nostre scuole? Perché  non fare un regalo verde all’asilo del quartiere, alla scuola che frequentano i nostri figli e nipoti, donando una bella pianta che faccia bene alla loro salute?

Pantaleone Pagliula – studioso di questioni ambientali

Ecco le piante da regalare alle scuole secondo il Ministero dell’Ambiente

Piante da interno mangiasmog
1. Clorofito (Chlorophytum)
2. Pianta mangiafumo: Beaucarnea
3. Sanseveria
4. Filodendro (Philodendron)

Piante da interno contro la formaldeide
1. Felci: Nephrolepis (exaltata e obliterata)
2. Palme nane: Chamaedorea (C. seifrizii) e Phoenix (P. roebelenii)
3. Dracene: la migliore è la Dracena ‘Janet Craig’ (Dracaena deremensis ‘Janet Craig’)

Piante da interno contro xilene e toluene
1. Palme nane: Areca (A.palmata o Chrysalidocarpus lutescens) e Phoenix (P. roebelenii)
2. Orchidee: Phalaenopsis
3. Dieffenbachia

Piante da interno contro l’ammoniaca
1. Palma da interno: Rhapis (R. excelsa)
2. Pianta verde: Homalomena
3. Tropicale da fiore: Anturio (Anthurium)

SCHEFFLERA, la sentinella vegetale
Da considerare come “papabile” un’altra pianta da interno da regalare alle scuole come “sentinella dell’aria”: la Schefflera, che reagisce immediatamente dando segno di sofferenza se viene a contatto con inquinanti nell’aria.