Una mano alla scuola

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il gazebo di "Scuola amica"

ARADEO. «Offrire un sostegno concreto alla scuola»: questo l’obiettivo di un gruppo di cittadini costituitosi con l’intenzione di dare un contributo all’Istituto comprensivo in termini di piccoli lavori di manutenzione e fornitura di materiali.

«Abbiamo l’esigenza – ha spiegato il presidente del comitato “Scuola amica” Matteo D’Errico – di sopperire ad alcune carenze inerenti, ad esempio, alla carta igienica o alle risme di fogli e a problemi strutturali, anche di piccola entità, che non vengono affrontati con decisione e a risentirne sono i bambini».

Da ciò l’idea del Comitato, una sorta di “gruppo dei papà”, nel quale convogliare la disponibilità di tempo e di competenze di ognuno. «Oltre a questo – continua D’Errico – chiediamo che la popolazione si senta parte della comunità attraverso il marchio “Scuola amica” che prevede vari tagliandi riferiti alle diverse attività, ad esempio la raccolta delle risme di carta. Faremo una richiesta di quel prodotto, suddivideremo il costo e porremo il marchio nei supermercati. Ognuno, al momento di fare la spesa, potrà dare un contributo. Non potendo gestire soldi gestiremo materiali: le raccolte fondi hanno perso credibilità».

Nico Longo, altro rappresentante del comitato, aggiunge: «Ci stiamo ponendo in stretta relazione con la dirigenza scolastica, che ha dato la sua approvazione, e con l’Amministrazione comunale. Faremo degli accordi e appronteremo uno Statuto. Ci teniamo a specificare che siamo apolitici e apartitici».

Intanto l’assessore alla Pubblica istruzione Giuseppe Menallo, che ha già incontrato il Comitato, ha chiarito che, “pur non essendo in disaccordo con i principi esposti, occorre intervenire guardando in primo luogo alla legalità e alla sicurezza”. D’altronde, nel corso dell’anno scolastico appena concluso, la stessa dirigente Carmela Cezza aveva chiesto ai genitori un “contributo volontario, a fronte di finanziamenti statali non più sufficienti a garantire un funzionamento efficiente della struttura”.

Ma il caso di Aradeo non essendo l’unico in Italia, aveva provocato l’intervento del Ministero, con una conseguente circolare chiarificatrice del capo del dipartimento Istruzione regionale Lucrezia Stellacci. Il Miur ha ricordato ai dirigenti scolastici “l’obbligatorietà e la gratuità dell’istruzione inferiore” insieme alla necessità di una gestione trasparente dei fondi ed al dovere di impiegare i contributi volontari, che pure sono previsti, esclusivamente per “l’ampliamento dell’offerta culturale e formativa e non per attività di funzionamento ordinario e amministrativo”.

Insomma i problemi, ad Aradeo come altrove, rischiano di ricomparire al primo suono della campanella. Il comitato “Scuola amica” però non ci sta: «Il benessere dei nostri figli – conclude il presidente – è il nostro unico obiettivo».

Sandra Signorella