Una docente positiva al Covid e il senso di smarrimento dei genitori: “Nessuno ci dice cosa fare”

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Sabato 31 ottobre, ore 19 circa: la scuola contatta telefonicamente le rappresentanti di due classi della scuola primaria di Alezio per allertare subito le famiglie degli alunni del fatto che una docente di classe è risultata positiva al Covid.

Scatta il panico, mamme che richiamano i bambini che nel frattempo sono in giro a festeggiare Halloween (per quel poco che possono festeggiare questi poveri piccoli!), bambini che erano a casa dai nonni dagli amichetti e che potenzialmente possono essere positivi al Covid 19…Dopo di che il nulla!!!

Nella mattinata di lunedì (passano quindi altri 2 giorni) la Dirigente manda una mail ai singoli genitori dei bambini, una mail che comunica semplicemente quello che già si sapeva: “A seguito dell’individuazione di un caso positivo il dipartimento predispone l’isolamento fiduciario domiciliare e la sorveglianza sanitaria del minore”. Poi basta, silenzio…

Un silenzio che si fa sempre più assordante! Famiglie abbandonate a se stesse, bambini privati della libertà nel momento più bello della loro vita, durante il quale la socialità è pane quotidiano…Ad oggi, martedì 3 novembre, le famiglie non hanno avuto contatti con l’Asl, con il Sindaco del paese, con le istituzioni che tanto parlano di prevenzione del virus!!!

Qui forse si sta scherzando un po’ troppo… Non è stata data nessuna indicazione sul comportamento da tenere con i bambini ahimè coinvolti, sul resto della famiglia, ecc. Qui si sta dando per scontato che tutti conoscano a menadito i protocolli di sicurezza, ma non è così!

Ci si aspetta anche la formalità degli atti in questo momento, formalità che potrebbe far sentire le famiglie sostenute da qualcuno in questo momento così drammatico e difficile. Le risposte ai solleciti dei genitori sono state abbastanza sconfortanti, “non è competenza mia ma di…non è competenza nostra ma…”

E intanto si perde tempo, si perde tempo prezioso, prezioso per l’intera comunità aletina e oltre…I contatti indiretti come i genitori dei bambini coinvolti, continuano a lavorare, i fratellini, i cuginetti che continuano a frequentare scuole materne, asili nido, acquistano nei negozi ecc. perché da protocollo gli indiretti non sono in quarantena, sono liberi di circolare…Ma stiamo scherzando????

Quando faranno il famoso tampone a questa cinquantina di bambini e relativi insegnanti?Quando si avrà una risposta certa dell’avvenuto contagio o meno???? Credo che davvero, sventolare gli striscioni con la scritta “Andrà tutto bene”, sarà una vergogna!!!

lettera firmata

Alezio