Un tuffo nel passato con “Borgo in festa”, a Barbarano la comunità torna pure a “infilare il tabacco”

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Barbarano del Capo (Morciano di Leuca) – Ultima serata a Barbarano del Capo per “Borgo in festa”, la manifestazione che nei primi due giorni ha registrato un boom inaspettato di presenze, tra turisti e visitatori provenienti dai paesi limitrofi.

Un tuffo nel passato alla riscoperta dell’autenticità e delle tradizioni popolari salentine. L’ultimo appuntamento per questa edizione, iniziata giovedì 18, è fissato per stasera (sabato 20) a partire dalle 20.30. Le serate sono allietate da musica popolare e degustazione di prodotti tipici.

Il percorso si sviluppa tra le antiche abitazioni del centro storico, animate dall’intera comunità barbaranese, che in quest’ultimo mese ha lavorato per offrire ai turisti uno spettacolo suggestivo sui costumi e gli usi della quotidianità vissuta negli anni ’50.

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Barbarano, l’insediamento di don Biagio Orlando

«Abbiamo deciso di vivere e far rivivere quelle attività che univano le famiglie e la comunità e che oggi sono quasi sparite» afferma don Biagio Orlando, giovane parroco a San Lorenzo martire, che in pochissimo tempo ha saputo coinvolgere persone e associazioni locali nella realizzazione dell’evento.

I barbaranesi per tre giorni hanno ripreso ad “infilare il tabacco”, coltivato in vista dell’evento, a “rammanare la lana” per riempire cuscini e materassi, ad intrecciare i ramoscelli d’ulivo per realizzare contenitori e a produrre pasta fatta in casa, pane e pittole seguendo la tradizione povera di una società che utilizzava come perno.

«Tra tutte le scene che abbiamo riprodotto una tra le più apprezzata sembra essere stata quella legata al tabacco – spiega don Biagio – lo abbiamo seminato tre mesi fa, raccolto ed essiccato come tradizione contadina insegna e la casa in cui si svolgeva l’attività di lavorazione è stata letteralmente presa d’assalto dai turisti».

Don Biagio e la sua comunità, negli ultimi due anni hanno dato lustro alla piccola frazione morcianese con il “Presepe vivente” che ha richiamato nel piccolo borgo, centinaia di turisti da tutt’Italia ed ora con la caratteristica festa del Borgo che porta indietro nel tempo.

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