Un Natale di accoglienza: i migranti dei progetti Sprar e Cas protagonisti nei presepi viventi del Salento

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Lecce – “Sicuri di essere umani” è lo slogan di Arci Lecce per un Natale all’insegna dell’accoglienza: nella giornata di domenica 23 dicembre i migranti ospiti dei progetti Cas (Centri di accoglienza straordinari) e Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) gestiti da Arci Lecce saranno protagonisti dei presepi viventi e di altre iniziative natalizie nei tanti Comuni della provincia, per dire no alle politiche discriminatorie introdotte dal Governo contro gli stranieri.

Il presepe dei migranti a Sternatia

Una spinta all’integrazione e all’accoglienza che unisce associazioni, diocesi e amministrazioni comunali. Tradizioni e spirito natalizio si legheranno quindi ai problemi dell’attualità: “La rappresentazione della natività è il simbolo di questa campagna di informazione – spiegano gli organizzatori – per far conoscere le conseguenze dell’entrata in vigore del nuovo testo sull’immigrazione voluto dal Governo. Oggi il ‘Bambin Gesù’ non potrebbe restare nella grotta perché verrebbe immediatamente espulso ai sensi del Decreto sicurezza”. Così, i migranti saranno protagonisti nei presepi viventi delle città di Galatina, Acquarica del Capo, Diso, Lequile, Caprarica, Trepuzzi, Alessano, Castiglione d’Otranto, Tricase, Castrignano de’ Greci e Patù. A Sternatia, invece, gli ospiti del Cas hanno realizzato un presepe con l’arte dell’intreccio che può essere visitato presso Masseria Placerà, nell’ambito di “PresepArte” (inaugurazione sabato 22 dicembre alle ore 19. Apertura dal 22 al 26 dicembre, e l’1 e 6 gennaio, ore 18-21).

Prosegue intanto l’iniziativa “A tavola con noi”, promossa sempre da Arci Lecce per far incontrare i migranti e i cittadini del posto attraverso la condivisione di un pasto presso le famiglie disposte ad aprire le loro case agli stranieri: numerosi i cittadini che in questi giorni stanno chiedendo di aderire all’iniziativa, da diversi paesi della provincia. Così gli organizzatori spiegano il senso del progetto: “Guardarsi negli occhi, condividere un momento di vita quotidiana, è un passaggio necessario per maturare una corretta opinione su un fenomeno complesso come l’immigrazione. E il contatto diretto tra le persone resta il veicolo migliore per la crescita di tutti”.

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La campagna di sensibilizzazione “Sicuri di essere umani”, promossa dal Coordinamento leccese contro il Decreto sicurezza culminerà domenica 6 gennaio a Lecce, con un grande corteo che si concluderà in piazza Duomo.

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