Tassa di soggiorno. Un grande fiume ignoto

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IN EVIDENZAUgento ha incassato fino ad oggi già 390mila euro. Gallipoli mira – così è scritto nel bilancio comunale 2016 – a 350mila euro ma finora non pare che si sia vicini alla meta. Nardò può già contare su 93mila euro. La piccola Salve, infine, fascia jonica verso il Capo di Leuca,  può contare su 65mila euro. I soldi che lasciano qui i turisti, tramite la tassa di soggiorno lì dove è stata introdotta, cominciano a diventare sempre più interessanti. La versano tutti coloro che vengono da queste parti e albergano qui. E le entrate – dal 2012 ad oggi il Comune di Ugento ha incassato due milione – sarebbero ancora più importanti se a ospitare i vacanzieri fossero strutture ufficiali e dichiarate. Invece anche per questa stagione la Puglia da Vieste alla stessa Ugento deve indosare la maglia nera per il record di villeggianti fantasma: dormono in loco, ma è come se non ci fossero. Infatti per loro si parla di cifre stimate, ben diverse da quelle registrate e comunicaye all’Osservatorio regionale del turismo della Regione. Nel 2015 l’Osservatorio ha valutato – in base alla produzione di rifiuti domestici – 13 milioni e mezzo di presenze e 3,4 milioni di arrivi, in lieve aumento rispetto all’anno precedente.

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