“Un altro impianto rifiuti a Nardò dopo Castellino? Un insulto a me e alla città” e il vicepresidente del Consiglio comunale Vaglio sbatte la porta

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Nardò – “Una grave mancanza di rispetto verso di me e verso la città che ha pagato e ancora sta pagando per Castellino e adesso dovrebbe accettare un altro impianto di rifiuti”: questa la molla che ha spinto il vicepresidente del Consiglio comunale e più volte Sindaco Antonio Vaglio ad abbandonare la carica e recuperare piena autonomia e libertà di azione.

Vaglio ha formalizzato l’atto di dimissioni con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Andrea Giuranna e che in queste ore sta facendo il giro della città, sia per l’argomento che accende diffuse attenzioni, che per il personaggio politico molto noto.

“Chiamerò a raccolta tutte le forze moderate di Nardò per contrastare questi orientamenti – aggiunge Vaglio – irrispettosi e scorretti verso una intera comunità. C’era da rispettare una volontà politica unanime: nel 2006 l’intero consiglio comunale aveva detto No a qualsiasi altro impianto di rifiuti su territorio neretino. Ma qualcuno lo ha ignorato, chissà perché”.

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È la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ammette a denti stretti Vaglio: “Sì, pure l’amarezza per l’estromissione dalla Giunta di Stefania Albano (sua rappresentante e cognata, ndr) ma si sa come vanno queste cose… ma chi si sogna un nuovo impianto dopo accaduto per Castellino, insulta e umilia chi per quella discarica ha lottato come il sottoscritto: quella è stata la mia battaglia più importante da Sindaco, mi ha costato rischi e rotture di amicizie, non posso dimenticarlo”.

Non sente ragioni né ritiene più valide le assicurazioni venute da alcuni amministratori comunali: “Sì, lo so, parlano di un impianto da 60mila tonnellate, solo per l’Aro 6 ma quante volte si parte in un modo e poi si finisce con una situazione fuori controllo? Una apertura del genere – insiste Vaglio – era impensabile, pure se lo vuole il presidente Emiliano tanto amico del Sindaco”.

Il futuro prossimo E adesso? “Se vogliono cambiare quella deliberazione di tutto il Consiglio comunale (del 2006, ndr) devono avere il coraggio di tornare in Consiglio e dirlo chiaramente- conclude – e in aula io sarò all’opposizione. Per tutto il resto voterò ancora a favore delle cose buone ma su questo proprio no”.

Se infine le dimissioni sono di oggi, non è di oggi il dissenso sempre più profondo tra Sindaco Mellone e Vaglio. il 6 scorso ul gruppo di consiglieri ha chiesto la convocazione del Consiglio comunale con un unico argomenti in discussione:  l’impianto di compostaggio. Hanno firmato la richiesta i sei consiglieri di opposizione più uno: Antonio Vaglio.

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