Ulivi malati: “il commissario non c’è e le operazioni di contrasto restano sulla carta”

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ulivi malati sp gallipoli sud-matino li sauli (7)GALLIPOLI.  Confermato: il summit internazionale di ricercatori sulla grave infezione da Xylella si terrà a Gallipoli dal 20 al 22 ottobre prossimo e il 23-24 a Locorotondo.

Conferenza scientifica internazionale a Gallipoli
L’autorevole annuncio è stato fatto dal consigliere per il Mezzogiorno del Ministero delle politiche agricole Enzo Lavarra, già eurodeputato e componente la Commissione Agricoltura di Bruxelles, durante il convegno ad Alezio dell’11 ottobre sulla malattia che ha colpiti gli uliveti salentini e che durante l’estate ha valicato i confini della provincia di Lecce.
Dall’iniziativa “promossa dall’onorevole Salvatore Capone”, come ricordato in apertura dal Sindaco Vincenzo Romano, è emersa tutta l’insofferenza per il protrarsi di una situazione di stallo, un forte disappunto che attraversa un po’ tutti i settori, da quello politico (Pd rappresentato ai massimi livelli dal Sottosegretario per il Lavoro Teresa Bellanova, e Fi con l’on. Rocco Palese) a quello imprenditoriale e associazionistico (consorzio Dop Terra d’Otranto, Cia, Coldiretti) e professionale (Ordine degli agronomi).

Commissario: perché non arriva?
“Perchè non si procede alla nomina di un commissario straordinario di cui si parla da almeno quattro mesi?”, è stata la domanda più volte emersa nei numerosi interventi e ,a tratti, si è potuta scorgere anche una forte intonazione retorica, come se tutti gli addetti ai lavori sapessero la risposta. Molto vicini ci sono andati l’on. Palese (“Qual è l’ostacolo? La questione è troppo complessa, richiede strumenti eccezionali con un commissario, i sub commissari nella figura dei Sindaci…”), il suo collega Capone (“Un commissario, via obbligata e obbligatoria, può dare finalmente ai Comuni indicazioni precise e operative”) e infine l’on. Bellanova, la più esplicita: “Sappiamo che la nomina del commissario avviene su richiesta dell’assessorato regionale dell’Agricoltura o del Presidente della Regione Vendola”.

Regione sotto accusa
Al tavolo dei relatori nell’auditorium aletino la Regione c’era ma non con l’assessore al’Agricoltura, Fabrizio Nardoni, in quota Sel, bensì con il suo omologo alle Infrastrutture Giovanni Giannini (Pd). Quest’ultimo ha dichiarato che “è intenzione della Regione sollecitarne la nomina, senza ripensamenti in questa direzione”. Ripensamenti che invece, pochi giorni prima in un’assemblea di Sindaci a Lecce lo stesso Nardoni aveva palesato: “Stiamo valutando se occorra o meno un commissario”, aveva detto l’assessore del settore.

Sullo sfondo la gara per vincere le primarie
Per una maggiore comprensione delle dinamiche che si sono sprigionate intorno all’emergenza ulivi,  va qui richiamato il dibattito delle scorse settimane, tra chi indicava in Vendola il miglior candidato a quella carica  e chi – sulla linea del Ministro Martina – spingeva per un tecnico. In ballo la gestione di un bel pacco di milioni tra Regione (6 milioni) e Governo (3 milioni e mezzo) ma anche la vittoria alla gara politica in corso in Puglia per le primarie del centrosinistra, con candidati del Pd (il segretario pugliese Emiliano e l’assessore Minervini) e di Sel (il senatore ed ex assessore all’Agricoltura Stefàno).

Perché non può essere Vendola il commissario
Al di là di qualsiasi calcolo, che non possa essere Vendola lo ha detto – tra le righe – lo stesso Lavarra: “Il commissario deve stare ogni giorno in Prefettura a Lecce, a parlare con le associazioni di categoria, gli olivicoltori, i Sindaci…”. Come potrebbe farlo il presidente del governo pugliese, tra altri cento impegni?

La regia che non c’è
“Il batterio forse è già oltre Bari – ha affermato nel corso del confronto Giovanni Melcarne, presidente del Consorzio Dop Terra d’Otranto – in due mesi e mezzo questa estate ha fatto 40 km verso sud e altrettanti verso nord. Le aziende sono depresse per questo vuoto decisionale”. Per la Coldiretti, l’arringa è stata affidata a Pantaleo Piccinno, numero uno provinciale: “Manca una regia, non c’è operatività ed è grave. Il decreto del ministro c’è, demanda alla Regione il piano d’interventi (articolo 10 punto 9, ndr); blocca peraltro l’impianto di nuovi ulivi, cosa da contrastare decisamente… E il piano regionale di sviluppo tiene conto di questa tragedia? La cooperativa vinolea di Alezio, per fare un esempio, sarà un successo se quest’anno raggiungerà 1.200-1.300 quintali di ulive, a fronte dei 13mila degli anni scorsi: chi penserà a queste famiglie senza lavoro?”.

Milioni stanziati ma fermi lì
Critiche nette anche dalla Cia di Lecce, col suo presidente Giulio Sparascio: “Da un anno e mezzo facciamo tavoli e incontri poi il giorno dopo non cambia niente. Neanche l’ordinarietà stiamo garantendo: il Codile (consorzio di difesa delle coltivazioni intensive, ndr) non ha soldi, il consorzio di bonifica non paga gli stipendi da dieci mesi; i vivaisti sono a terra… nessuno ha ricevuto un euro dai milioni stanziati!”.
Si farà presto, è stato l’impegno di Lavarra e Bellanova, che si sono impegnati da oggi a dare una svolta all’empasse che paralizza chi dovrebbe fronteggiare un mobilissimo avversario che s’insedia nei rami e con gli insetti va di pianta in pianta.