Ulivi ma non solo, per ripartire: domani il battesimo del progetto pilota Resilienza, “di quanti non si vogliono arrendere alla Xylella”. Un piano in tre mosse

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Racale – La Xylella non ci toglie il futuro: sembra essere questo il grido-scommessa di quanti nella terra hanno lavorato e con la terra vogliono continuare a lavorare. Non a caso si chiama Resilienza il progetto, proprio perché gli elaboratori e i realizzatori del piano sono animati dalla “capacità di reagire di fronte a traumi o difficoltà”, come spiega il vocabolario Treccani.

E’ la reazione, in positivo, all’attacco della Xylella fastidiosa, una sfida di cooperative agricole con l’obie  ttivo del “ripristino della potenzialità produttiva e riconversione agricola”. Il percorso tecnico-culturale scelto verrà presentato domani alle 17 presso la sede della cooperativa Acli, presieduta da Enzo Manni e punto di riferimento storico per un bel pezzo del mondo degli agricoltori. Vi hanno collaborato la Legacoop Puglia e il Comune di Racale.

Il primo dei tre passi previsti è l’apertura dello Sportello tecnico di gestione integrata dedicato interamente alla fase produttiva. Allo Sportello, ubicato fisicamente presso la coop racalina, i soci cooperatori potranno rivolgersi per la gestione integrata degli oliveti e delle altre colture tradizionali (Patata novella di Galatina, altri ortaggi, mandorlo, fico, ecc.).

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In concreto, lo sportello avrà il compito di elaborare protocolli definiti di gestione dei terreni e delle coltivazioni. Il servizio ideato comprende anche un ufficio di Ricerca & sviluppo: “Analizzerà e valuterà le opportunità di impianti di nuove coltivazioni con studi di fattibilità che tengano conto di fattori come la produzione e la sostenibilità ambientale”, come si legge in una nota illustrativa del convegno di domani 10 aprile.

Gli altri servizi I soci della cooperativa potranno poi disporre anche di consigli e informazioni in ambito legale e amministrativo “connessi alla attività di gestione dei terreni” e un servizio di formazione continua e di supporto all’attività di ricerca scientifica che potranno seguire in presa diretta.

La promozione dei prodotti Le fasi 2 e 3 del progetto si concentreranno invece “sulla promozione di nuove forme associate di conduzione per favorire lo sviluppo e l’innovazione delle produzioni agricole, ma soprattutto nella creazione di una nuova strategia di “marketing di territorio”, tesa a valorizzare i prodotti dei soci sul mercato”.

Obiettivo di fondo: i produttori agricoli riacquistino fiducia, sia nel Salento che in tutta la Puglia. L’aspetto è colto e apprezzato da Angelo Petruzzella, responsabile dipartimento agricoltura di Legacoop: “La forma cooperativa, in quest’ottica, è un punto di riferimento indispensabile: lo sforzo che attende il mondo agricolo richiede un contributo di coralità che è nel Dna della cooperazione”.

Enzo Manni

Il modello Acli-Racale può quindi inserirsi a buon diritto tra le “buone pratiche” da esportazione. Con segni tangibili: durante l’incontro di domani pomeriggio verranno consegnate alle aziende agricole associate piante di ulivo della cultivar Favolosa, una di quelle resistenti all’attacco batterico come appurato dai ricercatori.

Ne è fiero il presidente Manni: “Siamo quelli che non vogliono arrendersi agli effetti devastanti del batterio killer ed abbiamo anche l’orgoglio di avere un progetto unico ed innovativo, sviluppato dalle giovani leve della cooperazione, professionisti del settore”.

Ha 29 anni l’ideatore del progetto, Michele Manni, specializzato in impresa cooperativa. “Abbiamo voluto lanciare un messaggio controcorrente – dice – rispetto al contesto che ci circonda. La cooperazione si mette in proprio. E’ arrivato il momento di reagire con idee e azioni concrete che solo partendo da noi produttori possono far ripartire l’economia rurale di questo territorio”. Lo stesso piano “nasce dall’ascolto continuo dei soci produttori, dal contatto costante col mondo produttivo, l’unico ad avere il polso della sofferenza del territorio”.

Vi ha collaborato Daniele Cornara, entomologo giovanissimo, neovincitore
della borsa internazionale di ricerca “Marie Curie” con un progetto sui meccanismi di
trasmissione di Xylella fastidiosa; curerà la direzione scientifica dei seminari e la gestione tecnico-agronomica dello sportello.

Strada facendo la bozza di Sportello si è intrecciata con quanto stava nascendo a livello comunale, una sorta di Sportello del contadino di cui parlerà, tra l’altro l’assessore all’Agricoltura, Giulio Palumbo. Previsti i saluti del presidente della Regione Emiliano, della Provincia, Minerva, del Sindaco di Racale, Metallo.

 

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