Ugento, il problema bacini al centro dei lavori della Commissione ambiente: Minenna ascoltato in Regione

Si richiedono interventi per risolvere alla radice l'accumulo di alghe

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L’esondazione del bacino a Torre San Giovanni

Ugento – La situazione dei bacini di Torre San Giovanni è stata fra i temi discussi nella giornata di oggi, martedì 11 dicembre, in Regione, durante la seduta della Commissione ambiente. In particolare, è stato ascoltato Angelo Minenna, referente dell’associazione “Ugento nel cuore”: nel suo intervento, la richiesta di realizzare adeguate barriere che prolunghino il tratto della foce interessata, sia a Torre San Giovanni che a Torre Mozza, per impedire il deposito della poseidonia e favorire il regolare deflusso delle acque. Presenti alla seduta in Commissione anche il presidente del Gruppo consiliare LeU/I Progressisti Ernesto Abaterusso, l’assessore regionale Gianni Stea e Barbara Valenzano, dirigente del Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio.

Angelo Minenna

L’accumulo di alghe e detriti nei canali ugentini è un problema annoso, che in combinazione con il maltempo ha già portato qualche giorno fa all’esondazione del bacino di Torre San Giovanni. Da più parti – come ribadito oggi anche da Abaterusso – si chiedono alla Regione interventi che non siano più solo di carattere emergenziale, ma che risolvano il problema in modo definitivo. A riguardo, l’assessore Stea ha dichiarato in Commissione che subito dopo la segnalazione di Abaterusso si è provveduto a eliminare il tappo di posidonia che ostruiva il deflusso delle acque, aggiungendo che dalla Regione ci si adopererà per la realizzazione di opere straordinarie che impediscano nuovi accumuli.

Ernesto Abaterusso

Il commento di Abaterusso: “La seduta di oggi è stata positiva e propositiva, e ha confermato la necessità di lavorare in maniera sinergica per risolvere le problematiche che da oltre un decennio attanagliano la popolazione di Ugento, in particolare Torre San Giovanni e Torre Mozza, e che hanno assunto caratteristiche ormai emergenziali, non solo dal punto di vista ambientale e igienico-sanitario, ma anche di assetto del territorio. Per quanto mi riguarda, tanto in Consiglio regionale quanto sul territorio, continuerò a seguire la vicenda, per far sì che si coniughino al meglio le esigenze di tutela e quelle di sviluppo sostenibile della nostra provincia”.

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