Nardò – È stato arrestato ieri mattina a Nardò il 38enne Diego Alfieri, accusato di aver ucciso a colpi di pistola il marito della sua amante. L’omicidio si consumò il 2 giugno del 2012 nelle campagne di Collemeto (frazione di Galatina). Nel gennaio 2017 la Corte d’assise d’appello di Lecce aveva ridotto la pena di 17 anni comminata in primo grado.

Ora è di dieci anni e otto mesi la pena residua da scontare nel carcere di Lecce. A morire sotto i suoi colpi di pistola fu l’agricoltore Giampiero Murinu, 39enne di origini sarde.

Dalla vicenda è stata assolta in appello la moglie 37enne (di Galatone) della vittima, condannata in primo grado a quattro anni e otto mesi con l’accusa di aver consegnato all’amante la pistola calibro 7,65 da cui partirono i quattro colpi durante un incontro fra i tre nella Lancia Dedra della vittima.

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La difesa di Alfieri ha sempre chiesto la sua assoluzione sostenendo che  il colpo partì per legittima difesa nel momento in cui avrebbe visto Murinu chinarsi dietro il sedile dell’auto nel gesto di prendere un’arma nascosta.

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