Ferrovie Sud Est, tutto più moderno a due velocità

1656

stazioneDiciotto nuovi collegamenti con treni Atr 220 bianchi e rossi, al servizio dei vacanzieri che vogliono spostarsi verso le più rinomate e ormai certificate mete turistiche del Salento: Gallipoli, Otranto e Leuca. Andranno su e giù dal capoluogo di provincia nelle fasce orarie più richieste: alle 10, alle 17 e alle 21. Impiegheranno sulla Gallipoli-Lecce meno di 50 minuti al posto di un’ora e 20’ perchè sono praticamente abolite le fermate intermedie (salvo Zollino, Nardò e forse Galatina). Tempi ridotti anche sulla Lecce-Otranto (sola fermata Maglie) e sulla Lecce-Gagliano del Capo (fermate a Maglie e Tricase), da cui i passeggeri procederanno in autobus per Santa Maria di Leuca. Questi gli orari da Gallipoli a Lecce: 9,40; 17,23 e 21,17; da Lecce partenze alle 10,27; 18,08 e 22,03.

La novità interessa il periodo 30 giugno-30 agosto ma i vertici delle Ferrovie del Sud Est non escludono che il servizio possa essere prorogato. Si deciderà in base alla risposta dei viaggiatori. L’altra novità più di fondo, che è poi un aggiornamento del complessivo progetto di ammodernamento avviato da tre anni, è che dei 121 milioni di finanziamenti Ue-Regione (uno dei quattro interventi riguardanti l’Italia) “è stato speso quasi tutto”, come afferma l’ingegnere Luciano Rizzo, dirigente del compartimento di Lecce (a sinistra in alto il dettaglio dei lavori). All’appello mancano quattro  automazioni ma tempo tre mesi saranno fatte anche quelle. Scongiurati quindi i rischi di dover rimandare indietro gli euro non utilizzati, mentre si intravedono effetti confortanti: il numero di utenti è aumentato del 15% per effetto dei treni nuovi e dei più contenuti tempi di percorrenza.

C’è chi ha plaudito alla sinergia finalmente trovata tra azienda, amministrata da Luigi Fiorillo, e governo regionale con obiettivi e strategie (soprattutto il flusso dei turisti in costante incremento). Ma non è tutto oro quel che luce.
Resta marcata e ben visibile la differenza tra la situazione nel Barese e il Salento. Non solo lì sono arrivati prima i treni “Nicolaus”, ma l’elettrificazione delle linee è ormai cosa fatta, mentre per il Leccese si comincia appena a parlarne. Nei programmi 2015-21 europei verrà presentato il progetto – dicono dalla sede aziendale di Bari – per la tratta Martina Franca-Lecce. Alla Lecce-Maglie si penserà ancora più in là.  Dei vecchi treni Breda, spesso soggetti a guasti e incendi, ce ne sono ancora tre in circolazione su tratte brevi e poco frequentate come la Gallipoli-Casarano o la Casarano-Gagliano: “presto” verranno sostituiti dai Fiat, che a Bari nessuno quasi ricorda più.

«Le esigenze di Bari e Taranto (acciaieria) sono sempre venute prima di quelle leccesi – ricorda un sindacalista storico delle Fse, Pino Sansò – comunque la struttura ferroviaria adesso è idonea, niente più passaggi a livello, buona velocità di percorso. Ora l’azienda si dovrebbe dotare di una struttura commerciale adeguata per promuovere il servizio obiettivamente migliorato; si potrebbero usare le stazioni». Nessun provvedimento in vista, infine, per le domeniche senza treni, anche d’estate. «Non ci sono programmi in vista per questo – risponde l’ing. Rizzo – forse si potrà fare qualcosa nel piano di ristrutturazione dei servizi». Eppure il turismo vede sempre più il Salento tra le mete preferite. E non da ieri.