Tutto esaurito negli alberghi salentini: è in arrivo la Notte della Taranta. Ogni euro investito ne genera 14: quando la cultura dà da mangiare

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Melpignano – Con una spesa di un milione 200mila euro si genera un movimento economico di quasi 17 milioni di euro, esattamente 16 milioni 800mila euro che i turisti e gli appassionati della Notte della Taranta spendono qui nel Salento per assistere all’evento.

Del totale di spese fatte in loco dagli spettatori, ben 13,4 milioni sono per servizi (pernottamenti, traporti, ristorazione…); 3,4 milioni per beni (acquisto di oggetti, prodotti tipici…). Il valore aggiunto prodotto dalla spesa degli spettatori in questo territorio è pari a 6,3 milioni, di cui 5,8 milioni in servizi e 540mila euro in beni.

Sono i numeri nudi e crudi, e incontestabili della Notte della Taranta, che ormai si fa in venti (tappe) prima del Concertone finale di sabato 24 agosto nell’arena davanti al convento degli Agostiniani. Li ha raccolti, analizzati e forniti il Rapporto realizzato da Ciset (Centro internazionale di studi sull’economia turistica) insieme a Confocmmercio e Agis (Associazione generale italiana per lo spettacolo).

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“Gli effetti della Notte della Taranta sulla ricettività sono percepiti soprattutto nell’appuntamento del Concertone finale, che è segnalato da quasi la metà degli operatori del Salento come ragione di aumento delle prenotazioni”, si legge tra l’altro nel rapporto citato.

(nella foto in alto la presentazione dell’edizione 2019 a Roma)

Conferme autorevoli Il presidente di Federalberghi Lecce, Raffaele De Santis di Otranto, ha evidenziato  che si registra il “tutto esaurito” nelle strutture alberghiere del Salento nella settimana del Concertone.  Secondo i dati forniti da Federalberghi Puglia, infatti dal 19 al 25 agosto c’è un aumento di prenotazioni nelle strutture ricettive  salentine.

“Questo dato – rileva De Santis – è parzialmente in controtendenza rispetto alla lieve flessione di richiesta turistica che si è registrata quest’anno nel periodo estivo. Non solo pienone dunque nella settimana clou dell’evento di Melpignano,  ma anche un nuovo dato che riguarda i turisti stranieri. Oltre alle consuete presenze dall’Europa e in particolare da Francia e Germania – conclude – nel 2019  aumentano le presenze da America, Australia e Cina”.

A proposito di cultura che dà da mangiare e di investimenti pubblici (in questo caso la Regione Puglia) che fruttano e irrorano l’economia locale: un euro investito nell’evento produce 14 euro di spese dei visitatori e cinque euro di valore aggiunto.

 

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