Tutte le vie portano a Leuca, anche quelle del “turismo conviviale”. Venti Comuni aderiscono al forum “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”

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Leuca – santuario

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Sono venti i comuni ad aver aderito al forum “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”. Si tratta di un’organismo voluto dalla Fondazione di partecipazione “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” nell’ottica di promuovere quella forma di “turismo di comunità” che negli ultimi anni sta incontrando l’interesse di molti operatori.

Ai 18 centri della provincia di Lecce si sono uniti anche Taranto e San Pancrazio Salentino. L’obiettivo è quello di coinvolgere varie realtà territoriali nella costruzione di un progetto territoriale che vuole fare di “De Finibus Terrae”, “una destinazione di viandanti e cercatori, nel rispetto dell’identità salentina, segnata da bellezza, voglia di comunità e predisposizione all’incontro ed alla contaminazione con altre culture”.

I Comuni coinvolti

Le Amministrazioni coinvolte sono quelle dei Comuni attraversati dai sentieri delle tre direttrici storiche, ovvero le vie Sallentina, Leucadense, Traiana-Calabra e dei  sentieri di interconnessione: 7Bellezze, del Sole (o Nicolaiano), delle Cripte, Walk&smile, del Griko e del Vino. Ad oggi, al Forum hanno aderito i Comuni di Andrano, Aradeo, Calimera, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, Corsano, Gallipoli, Lecce, Matino, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, San Pancrazio Salentino, Santa Cesarea Terme, Taranto, Taviano e Tricase.

«“De Finibus Terrae” ed il Salento, quindi, non solo un punto di arrivo ma anche un vero
laboratorio di talenti e di possibilità condivise tra gli attori di questa terra, nell’ottica del turismo conviviale», fanno sapere i promotori.

La Fondazione

La Fondazione di partecipazione “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” è nata proprio al fine di “incoraggiare la creazione di reti e di partenariati preordinati a realizzare un modello di turismo di comunità “che pone il viaggiatore, lo straniero, il diverso, al centro di un progetto di turismo lento e di mobilità dolce, a piedi, in bicicletta, a cavallo e in barca a vela, perché consente di vivere esperienze profonde, in sintonia con lo spirito dei luoghi, sviluppando empatia tra le persone e capace di contribuire allo sviluppo economico di territori assai diversi fra loro”.

Il sodalizio salentino intende coinvolgere attivamente i territori attraversati dai “cammini” al fine di creare un’infrastruttura fisica e ideale che promuova la storia dei Cammini di Leuca, accogliendo le sfide del presente senza tuttavia perderne l’identità; questo progetto ingloba centinaia di chilometri di tracciato con relativa segnaletica e manutenzione, formazione degli info-point, comunicazione, progettazione degli interventi, promozione del territorio e dei siti di interesse culturale, accoglienza, creazione dei database utili ai fini statistici e di programmazione strategica, e molto altro ancora.

Dal 2016, la Fondazione “De Finibus Terrae” propone l’evento internazionale “Carta di Leuca”, un laboratorio permanente, interculturale e interreligioso, che nel mezzo dell’estate diviene un campo di volontariato e un cammino condiviso con la marcia notturna “Verso un’Alba di pace”, dalla tomba di don Tonino Bello alla basilica di Leuca.

“Cammini di Leuca” è il marchio del Parco culturale ecclesiale, “che contraddistingue le realtà territoriali maggiormente sensibili a questi modelli di crescita personale e comunitaria, di accoglienza e di conoscenza dei luoghi”.