Tutte le strade portano a Leuca: dopo la quarantena aumentano i “camminatori”. Da Lecce a “De finibus terrae” il progetto vincente di due ragazze

2029
La basilica di Leuca

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Sarà stata la voglia di rimettersi in marcia dopo i mesi di quarantena sta di fatto che sono sempre di più gli amanti della natura che percorrono a piedi il Salento.

Prova ne sia il successo del “Cammino del Salento”. Si tratta di un itinerario turistico finanziato dalla Regione Puglia tramite il bando “Pugliesi innovativi”: 138 chilometri  da Lecce al santuario “De finibus terrae” di Santa Maria di Leuca, che in meno di un anno ha affascinato più di un centinaio di “camminatori”, quasi tutto dal nord Italia. L’idea vincente viene da due ragazze: Federica Miglietta di Corigliano d’Otranto (laureata in ingegneria civile, master in International hospitality management, esperienza decennale nell’accoglienza) e Mariarita Scarpino, due lauree magistrali in discipline musicali e chitarra, esperta nell’organizzazione di eventi e creazione di esperienze musicali.

Le tappe

Il percorso da trekking è suddiviso in sei tappe percorribili a piedi partendo da Porta Napoli a Lecce verso il santuario di Leuca, tra sentieri sterrati, vie di campagna e tratti costieri. È stato tracciato per essere percorribile in tutte le stagioni dell’anno ed è segnalato con delle frecce di color arancio. All’arrivo al santuario di Leuca si riceverà l’ultimo timbro sul “Passaporto del pellegrino”, documento di viaggio, con all’interno una sezione diario, che accompagnerà il camminatore e grazie al quale sono previsti anche degli sconti dedicati.
I comuni e le località attraversate sono San Cesario, San Donato, Galugnano, Sternatia, Soleto, Galatina, Corigliano, Melpignano, Cursi, Palmariggi, Giurdignano, Otranto, Porto Badisco, Santa Cesarea Terme, Castro, Marittima (Diso), Tricase, Tiggiano, Corsano e Gagliano del Capo. Ad ogni passaggio il passaporto verrà timbrato, a ricordo e testimonianza del cammino percorso.

Le convenzioni

«Abbiamo convenzioni in ogni comune attraversato in modo da garantire ai camminatori sconti dedicati presso le strutture ricettive. Inoltre – fanno sapere i promotori – abbiamo ideato in partnership con i vari ristoranti il “menù del pellegrino”, un pasto completo a un prezzo speciale. Abbiamo progettato in collaborazione con le associazioni e professionisti del territorio una serie di esperienze lungo il “Cammino del Salento”, come ad esempio visite guidate all’interno di frantoi ipogei, lezioni di terracotta, lezioni di cucina tipica salentina, escursioni in barca e tanto altro».

Una volta arrivato al santuario de Finibus Terrae, il novello pellegrino dovrà esibire i timbri accumulati per ricevere il “testimonium”, vale a dire l’attestato che viene rilasciato al termine di un pellegrinaggio. Itinerari, alloggi e tracciati sono disponibili sul sito www.camminodelsalento.it mentre la guida dei “Cammini del Salento” sarà pubblicata a fine 2020.