Turismo, picchi mai raggiunti per il Salento. Tra problemi vecchi e nuovi

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spiaggia libera con bagnanti gallipoli (4)Un 30% in più per il Salento, che diventa 40% a Gallipoli: le stime sono della Prefettura di Lecce, in base ai rifiuti prodotti e  al numero di auto in circolazione. Un milione di persone giunte nel Salento anche via aerea: nel fine settimana con Ferragosto dentro, i voli negli scali di Bari e Brindisi sono stati 606, un picco confermato dai primi dieci giorni di agosto con un +21% rispetto alle stesso periodo dell’anno scorso; gli incrementi maggiori negli arrivi da Paesi stranieri.

Ancora: dai bancomat nel luglio e agosto 2014 sono stati prelevati 54 milioni di euro nella sola Gallipoli; quest’anno, sempre secondo fonti della Prefettura, nel solo mese di luglio gli sportelli hanno sfornato circa 30 milioni. La città jonica, sempre più capitale del turismo estivo salentino, ha contato 250mila persone in agosto e 180mila nel mese precedente, un altro record che si scontra con una realtà assolutamente insufficiente: i posti letto sono 10mila e le case vacanza ufficiali appena cinquemima. Dove deve andare a dormire la gente che arriva da fuori? Nelle case pollaio abusive, affittate in nero ed esentasse, della Baia verde, della zona di Lido San Giovanni, e di corso Italia per lo più. «Segnalate gli eccessi di presenze negli appartamenti», ha invitato i suoi concittadini il Sindaco Francesco Errico. «Non protestiamo soltanto perché c’è troppa gente, segnaliamo alle autorità», hanno replicato su Facebook. A conti fatti, gli appelli sono annegati nella protesta generale e generalizzata.

Il Sindaco di Ugento, Massimo Lecci, ha parlato di numero di ospiti triplicato rispetto alla passata stagione. Il suo collega di Nardò, Marcello Risi, è quasi in estasi: «Una stagione record, mai vista tanta gente in città e nelle marine; non abbiamo dati ma il movimento sta crescendo visibilmente».

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Peccato che un altro anno boom, quello scorso, abbia portato alla luce appena 90mila presenze: il dato dell’agenzia regionale “Puglia Promozione” mette il dito in una delle più grosse piaghe del movimento turistico gallipolino, salentino e pugliese. Secondo alcuni operatori di prima linea, l’aver disincentivato la nascita di strutture alberghiere (+10% il loro risultato in provincia) ed aver lasciato mano libera alle seconde e terze case, vero serbatoio inesauribile degli affitti in nero, ha creato uno sbilanciamento per cui solo un turista su cinque o addirittura su 6 è tracciabile, visibile, ufficiale.   Le verifiche faticose e costanti della Guardia di finanza, in collaborazione con i vigili urbani, certificano uno stato di fatto incredibile giorno dopo giorno.

“Puglia regina d’estate” hanno titolato alcuni media riportando classifiche desunte dalla rete. Altri indicano l’alto tasso di consumo di alcolici, soprattutto da parte di minorenni (elemento che ha colpito anche il nuovo prefetto Claudio Palomba, buon conoscitore della riviera romagnola dove ha lavorato per tre anni a Rimini; lo spaccio di droga (da ultimo sul settimanale “Oggi” l’ennesino servizio tutto incentrato su Gallipoli). Altri ancora temono la “militarizzazione” della stagione: gli aumenti delle forze di polizia ci sono stati ma l’obiettivo non pare il più desiderato.

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