Tumori femminili in crescita; in provincia di Lecce sopra la media nazionale e regionale. La Lilt punta sul Centro Ilma

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Gallipoli – Il tumore al seno si conferma la neoplasia più frequente nelle donne dei Paesi occidentali, secondo i dati diffusi dalla Lilt, e tale incidenza trova una sconfortante conferma in Puglia e nella provincia di Lecce in particolare. Nella regione dal 1970 al 2014 i nuovi casi di tumore al seno diagnosticati sono passati da 480 a oltre 2.500, “ovvero si sono quintuplicati”, fanno sapere dalla sezione provinciale della Lega per la lotta ai tumori presieduta da Marianna Burlando. Un incremento dei decessi si è avuto anche in provincia di Lecce dove dai 115 casi del 1990 si è passati ai 173 del 2016.

«Il tasso di mortalità nella provincia di Lecce supera quello nazionale e non è imputabile, come si sente ripetere, all’allungamento della vita media o all’estensione dei programmi di screening, che porterebbero alla scoperta di sempre più casi”. La Lilt, da sempre impegnata nella prevenzione, punta l’indice sui fattori ambientali e sulle abitudini di vita.

La Lilt provinciale, da tempo impegnata nella realizzazione del Centro Ilma, l’Istituto di ricerca per le cause ambientali di malattia in corso di ultimazione sulla Gallipoli-Alezio, “realizzato con il solo sostegno economico della comunità”, come ci tengono a precisare i promotori.

Il nuovo direttivo

«A breve verrà rinnovata il direttivo. I nuovi eletti troveranno una Lilt operosa, ben organizzata e con tanti progetti in cantiere”, fa sapere la presidente Marianna Burlando. La Lilt leccese è al lavoro per lanciare i primi Stati generali della Prevenzione. «Da questo autunno – continua la presidente- vedrà impegnata la collettività della provincia sino a tutto il 2020. Si tratta di una grande consultazione, a più livelli, e di un serio dibattito con ricercatori di elevato profilo con l’obiettivo primario di tracciare le grandi linee per una politica di prevenzione dei tumori che riguardi i comportamenti individuali, l’ambiente, il mondo del lavoro e quello dell’educazione».

Si giungerà poi alla realizzazione di un documento finale, un “Libro bianco”, con le proposte specifiche attinenti i dieci settori che gli Stati generali affronteranno, dai fattori di rischio a quelli di protezione, dalle politiche di prevenzione alla valutazione dei fattori ambientali e altro ancora.

Il saluto di Marianna Burlando

«Termino il mio mandato – conclude Burlando – augurando buon lavoro e di proseguire con l’onestà di pensiero e con l’indipendenza nella ricerca scientifica che da sempre contraddistinguono Lilt Lecce. Un ringraziamento sentito per la fiducia accordatami, eleggendomi presidente; una esperienza umana, prima, professionale poi, che mi ha arricchita e messa a contatto con tante persone, le loro storie, i loro desideri e i loro sogni. Su tutto, quello di operare sempre per la qualità della vita di questo territorio e che, con il Centro Ilma in via di completamento, continueremo a fare con più incisività».