Tuma brothers ed è musica

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NARDÒ. “Il primo della famiglia che ha studiato”, si potrebbe dire di Claudio Tuma citando “L’avvelenata” di Guccini. Infatti, «mesciu Gigi Tuma, mio papà – dice – faceva il sarto e suonava solo per diletto la chitarra ed il mandolino». Anche se il chitarrista originario di Galatone, trapiantato da molti anni a Parma, ci tiene a precisare che la sua formazione iniziale è avvenuta sul campo, da autodidatta. Claudio è da considerarsi dunque il vero capostipite di una stirpe di musicisti che oggi è collocabile a grandi linee a Nardò. Parliamo di quattro nipoti. Marco Tuma, polistrumentista attivo nella scena pugliese, molto noto per essere un virtuoso dell’armonica cromatica; Pierluigi Tuma pianista classico che vive e insegna a Bologna; Alberto Tuma, chitarrista jazz che ancora studia presso il Conservatorio di Lecce. E per finire Giorgio Tuma, batterista, chitarrista e compositore che ha all’attivo quattro album compreso l’ultimo “This Life Denied Me Your Love” per la Elefant Records, ha appena concluso un tour europeo ed è in partenza per una serie di concerti in Giappone. Poco tempo fa è stato ospite di “Radio2 social club”, la trasmissione condotta da Luca Barbarossa, con Laetitia Sadier con la quale ha fatto dei concerti.

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