Tuglie, nostalgia per le piazze di un tempo nel libro di Giovanni Leuzzi: la presentazione in biblioteca

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Giovanni Leuzzi

Tuglie – Un poema in ottave in 18 canti nel dialetto di Cutrofiano, con traduzione italiana, per ricordare e rimpiangere un luogo simbolo della cultura salentina ormai quasi del tutto scomparso: la piazza rurale. L’opera s’intitola “Repútu pe lle chiazze salentine. Lamento funebre per le piazze rurali del Salento” (Mario Congedo editore) e sarà presentata venerdì 15 febbraio, alle ore 18,30, presso la Biblioteca comunale “T.F. Gnoni” (via Risorgimento, 17) alla presenza dell’autore, Giovanni Leuzzi.

Gli ospiti della serata. Dopo i saluti del Sindaco Massimo Stamerra e dell’assessore alla Cultura Silvia Romano, introdurrà l’incontro Raimondo Rodia. Interventi musicali di Enzo Marenaci, voce e chitarra dei “Cantori della Giurdana”; Roberto Vantaggiato, filosofo e cantastorie del Salento; e Marina Leuzzi, voce del gruppo folk “I Cardisanti”.

L’opera. Il repùto era il lamento funebre che le prefiche cantavano soprattutto in alcuni paesi della Grecìa salentina in occasione dei funerali. Leuzzi lo canta in ottava rima, per la piazza salentina e soprattutto per la civiltà contadina di cui era espressione. Il tono non è elegiaco, non sfuggono all’autore gli aspetti negativi (povertà diffusa, sfruttamento), ma la forza affettiva delle relazioni e degli incontri s’impone con forza come la cifra connotativa di quella realtà ormai quasi completamente tramontata.

La piazza, del resto, è luogo cantato anche da poeti come Bodini: “In piazza, accoccolati/sulle ginocchie del Municipio,/stanno i disoccupati/a prender l’oro del sole”. La piazza, quindi, occasione di incontri di lavoro, di amicizia, d’amore, di chiacchierate per far passare il tempo.

Vittorio Bodini

Le piazze salentine oggi sono state per la maggior parte restaurate, appaiono belle nei nuovi basoli con le facciate delle case rinnovate, ma spesso sono desolatamente vuote. Né aiutano a dar loro vita altre piazze, quelle virtuali, che in gran numero si sono sviluppate negli ultimi anni. Da qui il lamento e la nostalgia di Leuzzi.

L’autore. Giovanni Leuzzi, laureato in Lettere classiche, già docente nelle scuole superiori, da sempre impegnato in politica e per lunghi anni consigliere e vicesindaco di Cutrofiano, ha avuto e ha un ruolo di rilievo nella cultura salentina. Ha approfondito temi storico-letterari e linguistici, e tradizioni locali, diventando un grande conoscitore della realtà salentina. Inevitabile il confronto fra la realtà attuale e quella passata attraverso il paradigma della piazza rurale. Chiaro anche l’intento di svelare alle nuove generazioni la vivacità e la varia umanità di cui erano ricche le piazze di un tempo.