Tuglie, “Bella ciao” e la polemica del 25 Aprile. Il Sindaco Stamerra: “Strumentalizzate le mie parole”

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Massimo Stamerra

Purtroppo, dopo aver letto e sentito le numerose accuse, anche infamanti, mosse nei miei confronti, avverto la necessità di dover chiarire la mia posizione oggetto, evidentemente, di una becera e vergognosa strumentalizzazione politica. Ho sempre riconosciuto nella Festa della Liberazione i valori e le conquiste di libertà e di democrazia che l’importante ricorrenza nazionale ci ricorda.

Non è un caso che per ogni 25 aprile, da Sindaco, ho sempre pubblicato un manifesto del Comune che mettesse in risalto l’importanza della Festa della Liberazione. Non è un caso che per la “Settimana dei Diritti” fino all’anno scorso organizzata a Tuglie dal locale “Comitato 1^ Maggio” per il periodo che va dal 25 aprile al 1^ maggio l’Amministrazione Comunale non abbia mai fatto mancare il suo patrocinio. Quest’anno, purtroppo, l’emergenza sanitaria in atto ha indotto a scelte drastiche, frutto delle disposizioni nazionali.

A fronte di una nota con la quale l’Associazione “Bene Comune” mi chiede l’autorizzazione a girare in due con un’auto per diffondere nel paese le note di “Bella ciao”, non ho potuto fare altro che far presente che il girare con l’auto con quella motivazione non poteva costituire uno spostamento giustificato alla luce dell’art. 1, comma 1, lett.a), del DPCM del 10 aprile 2020.

Alla replica che in precedenza avessi autorizzato all’Associazione Giovani Crisalide uno spostamento analogo per la diffusione di un canto nella notte di Pasqua, ho giustificato quella autorizzazione con la volontà del Comune di cogliere l’opportunità di tale collaborazione istituzionale per mantenere una tradizione fortemente sentita dalla comunità tugliese, quella di ascoltare un canto particolare, chiamato “Lu Lazzarenu”. Iniziativa che peraltro si svolse in orario notturno e con l’assistenza della Protezione Civile.

Ho aggiunto, tuttavia, che altrettanto non ho potuto fare per l’iniziativa proposta dall’Associazione “Bene Comune” per il 25 aprile di quest’anno sia perché spostarsi in auto per diffondere le note di “Bella Ciao” non rientrava tra le tradizioni locali sia perché qualsiasi eventuale iniziativa comunale per le celebrazioni del 75^ anniversario della Festa nazionale della Liberazione non si sarebbe mai potuta discostare dalle eccezionali prescrizioni e limitazioni contenute al riguardo nella circolare del Ministero dell’Interno n. 15350 del 22 aprile 2020. Circolare che, tra l’altro, consentiva il possibile coinvolgimento, nelle iniziative comunali,  di una limitata rappresentanza delle sole Associazioni partigiane e combattentistiche locali.

Sono stato duramente attaccato per dichiarazioni inesistenti. È evidente che il mio pensiero è stato volutamente e strumentalmente stravolto. Non è stata, quindi, in nessun modo messa in discussione dal sottoscritto né la Festa della Liberazione né la forza evocativa e simbolica del canto “Bella Ciao”, le cui note comunque sono state diffuse nel paese dai balconi, anche su mio impulso. Ho solo dovuto responsabilmente adeguarmi alle disposizioni dettate a livello nazionale, con particolare riferimento alla recentissima circolare diramata in merito dal Ministero dell’Interno.

Massimo Stamerra

Sindaco di Tuglie