Truffe a banche e assicurazioni: quattro arresti della Guardia di finanza con l’operazione “Camaleonte”

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Maglie  – Poggiardo – Quattro persone sono state arrestate dalla Guardia di finanza di Lecce per una serie di truffe ai danni di società finanziarie, banche e compagnie assicurative della zona.

Tra di loro c’è il 52enne di Maglie Domenico Cezza mentre ai domiciliari è finito il 50enne di Poggiardo Orazio Orlacchio, dipendente di un’agenzia assicurativa di Brindisi. Arresti domiciliari anche per la 54enne di Martano Anna De Pascalis mentre in carcere è finito anche il 54enne di Torre dell’Orso Pantaleo Martano.

L’operazione “Camaleonte”

L’operazione “Camaleonte” condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria, ha smascherato una vera e propria compagine criminale in grado, attraverso la falsificazione di documenti ed atti pubblici e tutta una serie di operazioni fittizie di ottenere lucrosi vantaggi. Si ritiene che siano stati alterati non meno di 160 contratti di assicurazione vita con compensi su provvigioni per circa 130mila euro. Il gruppo operava nel leccese e nel brindisino.

Le indagini hanno preso le mosse da un mutuo ipotecario erogato da un istituto bancario di Galatina in favore di un uomo che è riuscito a qualificarsi come agente di polizia fornendo le generalità, ovviamente false, di un ex fantino toscano scomparso nel 2014.

Le truffe

In sostanza la banca ha erogato 100mila euro di mutuo a fronte di un’operazione di compravendita immobiliare inesistente. Una volta risaliti ai responsabili della truffa, gli inquirenti hanno compreso di trovarsi di fronte ad un gruppo di persone impegnato in maniera stabile alla contraffazione di documenti di identità, buste paga e certificazioni amministrative mediante l’uso di dati anagrafici falsi o appartenuti a soggetti già defunti (molti dei quali ex sportivi), al fine di trarre in inganno istituti di credito, assicurazioni e società finanziarie.

Tutto ciò attraverso la complicità di  alcuni dipendenti delle società truffate, tra i quali il 50enne di Poggiardo. Numerose sono risultate le false polizze sulla vita intestate a soggetti inesistenti al fine di  incassare la provvigione prevista per l’agente sottoscrittore. I militari della Guardia di finanza hanno eseguito le loro indagini incrociando i dati a disposizione e spesso filmando gli spostamenti dei componenti della banda.