Troppo veloce e diffuso il virus e la Puglia si fa in due: torneranno arancione Foggia, Bat e parte del Barese. La situazione a Tricase

1980

Gallipoli – La densità dei contagi non tende a scemare in Puglia. Gli ultimi dati ufficiali dicono che uno ogni quattro sottoposti a tampone è positivo. Tanto da far decollare l’orientamento del presidente della Regione Michele Emiliano da preparare una ordinanza con misure restrittive su quella parte della regione fonte di crescente preoccupazione.

Dovrebbero rientrare nelle zone arancione le provincie di Foggia, la provincia Gat e la parte murgiana della provincia di Bari, da diverso tempo per la verità coinvolte in una corsa al rialzo circa l’insediamento del virus Covid 19. Anche oggi del resto, su 24 defunti ben 22 riguardano quelle tre realtà (le restanti due nel Tarantino).

Ospedale di Tricase, la situazione

Dei 1.789 nuovi casi (il 24,5% dei testati) 136 interessano il Brindisino, 259 nel Tarantino e 220 nel Leccese. Crescono quindi in maniera diffusa sul territorio salentino, senza che ci siano particolari focolai eccetto quello di Taurisano.

Le ultime notizie dall’ospedale “Panico” di Tricase riportano questa situazione: un medico positivo, il reparto di Otorinolaringoiatria chiuso; due suore delle otto sotto osservazione sono ricoverate al Dea di Lecce; le restanti sono in isolamento nell’ala Oasi del complesso ospedaliero

Gli isolati sul banco degli imputati

L’infezione sembra evolversi con un virus ancora molto veloce, che “germoglia” dai 2.236 positivi attuali, la gran parte in isolamento fiduciario in casa propria. In quanti rispettano precisamente i limiti imposti dall’isolamento? In attesa i risposte, numerosi i paesi che devono aggiornare i propri dati la presneza del Covid.

Il quadro regionale odierno vede comunque 16.795 guariti, nuovi isolati che fanno varcare la soglia dei 40mila (40.018). I ricoverati ammontano a 1.816, poco in rialzo; deceduti finora 1.712.

Il problema dei rientri per le vacanze

Infine l’Ordine dei medici di Puglia, dopo aver criticato decisamente iil passaggio dalla zona arancione a quella gialla della Puglia, indica un’altra fonte di preoccupazione: i rientri dei pendolari pugliesi, studenti e lavoratori per le vacanze di Natale.