Parabita – Più che di una corte dettata dall’amore, per i giudici del Tribunale di Lecce si è trattato di veri e propri atti persecutori: da ciò la condanna divenuta ora definitiva. Per questo il 76enne di Parabita Mario Nicoletti dovrà scontare agli arresti domiciliari la pena residua di otto mesi. La notifica del provvedimento è avvenuta da parte dei carabinieri su ordine emesso dall’ufficio di sorveglianza del Tribunale di Lecce. I fatti contestati risalgono al periodo dicembre 2010 – novembre 2011 e risultano commessi a Gallipoli dove l’allora 68enne avrebbe corteggiato oltre i limiti una  donna di 35 anni del posto. Sette le querele presentate nel tempo dalla donna, evidentemente stanca di subire le avance asfissianti dell’uomo. Nei confronti di Nicoletti, personaggio ben noto in paese, era maturato anche il divieto di avvicinarsi alla vittima del suo corteggiamento definito persecutorio e oltre i limiti.

 

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