Troppi tre nuovi lidi tra San Gregorio e Felloniche? Dibattito aperto a Patù

2153

Patù – Patù si interroga sullo sviluppo delle sue marine. Il recente Consiglio  comunale  monotematico, convocato su richiesta del gruppo d’opposizione “Scegliere liberamente Patù”, ha permesso una discussione aperta (con il contributo di varie associazioni)  per discutere sui progetti che prevedono la realizzazione di stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate sulle marine di San Gregorio e Felloniche. «Tre progetti su una costa così piccola sono davvero tanti e sconvolge la previsione di un pontile galleggiante di circa 800 mq sul promontorio, in prossimità di casa Colaninno, e di una piattaforma sul litorale di Felloniche di circa 25,50 metri per 11,50»,  ha affermato il capogruppo d’opposizione Maria Luisa Cucinelli, rimarcando le perplessità di molti circa l’impatto ambientale degli interventi previsti. Nel mirino della minoranza anche le tre relazioni presentate a corredo dei progetti, “molto simili tra di loro per forma e contenuto. «Tre relazioni a firma di uno stesso progettista che, peraltro, ha redatto il Piano delle Coste. È pacifico – ha spiegato la Cucinelli – che il privato possa scegliere chi vuole ma crediamo non sia deontologicamente corretto». La stessa consigliera (nello stimolare le associazioni ambientaliste ad intervenire) ha poi espresso la propria contrarietà all’accordo che vedrebbe l’ex opificio Filanto sottoposto a operazioni di recupero e bonifica per la realizzazione di un parcheggio (autonomo o al  servizio dei nuovi lidi).

Il sindaco Abaterusso Da parte sua, il sindaco Gabriele Abaterusso ha sottolineato come la presentazione dei progetti sia “la conseguenza naturale della pubblicazione del Piano delle coste dello scorso novembre, necessaria per  evitare il commissariamento subito da molti altri paesi”. «Le  valutazioni che stiamo affrontando sono le stesse che si stanno facendo in tutta la Puglia. Di certo la nostra non sarà una decisione che produrrà scompiglio. Si tratta – ha affermato il sindaco – di un dibattito che si inserisce in quello più ampio che attiene lo sviluppo costiero. Abbiamo iniziato con questi due incontri e ce ne saranno altri perché non deve succedere a Patù, come in altri paesi, che ci si trovi nella condizione in dover accettare ogni tipo di concessione presentata». Netta contrarietà alla realizzazione dei progetti è stata espressa anche dal presidente del Consiglio comunale Francesco De Nuccio il quale ha affermato: «Se se ci sarà da fare battaglia allora la farò».

Le associazioni Presente anche il comitato “San Gregorio libero”, dal 2009 impegnato della difesa del territorio, e i rappresentanti dell’Arci che, con Antonio De Marco (vicepresidente di Arci terra Archeorete del Mediterraneo) ha invitato a decidere “prendendo in considerazione il parere e lo stato emozionale della popolazione e dei turisti”. Significativo l’intervento di Marcello Seclì, presidente di Italia Nostra Sud Salento di Parabita, il quale oltre a difendere il lavoro dei progettisti, ha evidenziato come “il piano coste non impone di fare gli stabilimenti: dice che al massimo può essere utilizzato il 40% della parte utilizzabile. Ma mica è un obbligo».

Pubblicità
Pubblicità