Triplicati nelle ultime 24 ore i contagi Covid nel Leccese: pesa il “caso” Taurisano, “ma nessuna zona rossa”, spiega il Sindaco Stasi

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Gallipoli – Nuova giornata di contagi in calo in Puglia, ma con casi triplicati in provincia di Lecce. L’ultimo report del dipartimento Promozione della salute segna 680 nuovi casi su 6.533 test, pari al 10,40%. Ieri la percentuale era stata del 12,13%; venerdì del 14,14%.

I nuovi casi sono 150 a Bari e provincia, 227 a Foggia, 57 Taranto, 127nella Bat, 39 a Brindisi, 73 in provincia di Lecce (dove ieri erano 25). Sette sono i casi attribuiti a residenti fuori regione. Il bollettino di oggi registra pure 8 decessi (erano dieci ieri): tre nel barese, uno in provincia di Brindisi, due in quella di Foggia e altrettanti in provincia di Taranto.

“Alle 18 tutti a casa”

L’invito-raccomandazione che giunge dal presidente della Regione Michele Emiliano, che oggi ha preso parte al vertice con gli Enti locali alla vigilia dell’annunciato Dpcm, è quello di non uscire di casa dopo le 18: «Se si chiudono le attività non necessarie allora non bisogna più stare in giro o fare cene con non conviventi».

In prospettiva si pensa ad una serie di “stop&go” in base all’andamento del contagio, ma non una chiusura indifferenziata delle attività e della libertà di movimento come accaduto nella prima fase della pandemia. Almeno per ora non sembrano esserci novità sulla didattica a distanza.

L’allarme a Taurisano

In provincia di Lecce triplica il numero dei contagi: “critica” la situazione a Taurisano dove il sindaco Raffaele Stasi è dovuto intervenire nuovamente con un videomessaggio per informare i concittadini sulla situazione dando, però, notizia della chiusura delle scuole dell’infanzia in paese. A preoccupare è l’elevato numero di contagi registrati tra i banchi ma non solo: 23 casi di positività (su 38 tamponi) riguardano i giocatori dell’Asd Taurisano 1939, ma c’è positivo anche un medico di base ed il parroco. A generare ansia è stata anche l’installazione di una tensostruttura della Asl vicino alle scuole medie per eseguire i necessari tamponi alle non poche persone che possono essere entrate in contatto con i contagiati. Ma in paese non ci sarà alcuna “zona rossa”, come in molti ipotizzano. È lo stesso Sindaco a chiarirlo, invitando i suoi concittadini a non diffondere “notizie false e tendenziose»”.

«Numerosi nostri concittadini sono positivi e numerosi sono i contatti da monitorare: ringraziamo per questo le autorità sanitarie subito intervenute in paese. Parliamo di numerosi positivi, molti giovani, con figli nella scuola dell’infanzia, che per questo ho deciso di chiudere da subito con un’ordinanza. Dalla prossima settimana – spiega Stasi – potremmo avere notizie speriamo più confortanti dall’ufficio di igiene pubblica. Spero in un’altra tensostruttura per poter fare un numero sempre maggiore di tamponi, per poter essere “studiati” e cercare di superare quest’emergenza. Ma occhio a non diffondere falsità sui social: il Sindaco non ha il potere di dichiarare zone rosse, che non sono la soluzione. Giusto per chiarire, le strade di campagna non verranno chiuse, come qualcuno va dicendo». Stasi ringrazia, inoltre, Lopalco ed Emiliano “per la collaborazione”, invitando  a rispettare le regole: «Dobbiamo farlo tutti,è un virus subdolo. Più tamponi verranno fatti meglio è per la nostra comunità».

Tre i casi collegati a Parabita

Stefano Prete

A Parabita è il sindaco Stefano Prete a dare notizia della positività di tre concittadini che frequentano un centro in un paese a circa 20 km di distanza. I tre non presentano  particolari sintomi. «Alcuni familiari e soggetti che hanno avuto contatti stretti con loro sono risultati negativi. Per gli altri si è in attesa di esito. Le famiglie interessate sono state poste in isolamento e avranno ogni tipo di assistenza sanitaria da parte dell’Asl e logistica da parte del Comune. Attendiamo che, come già accaduto da noi, nuovi tamponi confermino o meno la positività. Questi nostri concittadini – spiega il Sindaco – hanno bisogno di tutta la nostra forza e di tutta il nostro incoraggiamento perché, a brevissimo, possano tornare alla normalità».

Anche da Prete giunge l’invito a non sottovalutare il rischio contagio e ad adottare tutte le necessarie precauzioni: «Il virus è subdolo e dobbiamo sconfiggerlo alzando ogni possibile difesa (mascherine, igiene delle mani, distanziamento, ambienti arieggiati, riduzione degli spostamenti), continuando a vivere una vita quanto più normale e pacifica. Rispettiamo tutte le disposizioni date, al di là di ogni opinione».

Attività economiche da sostenere

Dal Sindaco parte anche l’invito ad essere “solidali” con le attività economiche confermando, se possibile,  gli abbonamenti a palestre e scuole di danza e ricordando che dopo le 18, e sino alle 24, bar, pub, ristoranti e pizzerie sono attivi con l’asporto o il servizio a domicilio.
Anche a Casarano parte l’invito a sostenere le attività economiche della città. «Compriamo a Casarano, aiuteremo gli esercenti, i loro collaboratori e le loro famiglie.
Cerchiamo (nei limiti delle proprie possibilità) di prenotare un pranzo o una cena al ristorante, ordiniamo una pizza, facciamo colazione al bar, abbelliamo la nostra casa con dei fiori comprati dai nostri fiorai, compriamoci quel maglione nuovo. Semplici gesti che possono fare tanto in un momento simile. Aiutiamoci tutti, perché l’economia è circolare e quello che facciamo oggi ci ritornerà in futuro!», spiega l’assessore Emanuele Legittimo.