Tricase, vicesindaco e assessore silurati. Chiuri: “Decisione responsabile per la crescita della città”. Ma l’opposizione attacca: “Tricase allo sbando, isolata nel Capo di Leuca”

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Il Sindaco Chiuri

Tricase – “Nessuna volontà di tradire le persone e le funzioni amministrative che avevo loro delegato, ma solo la volontà di far crescere meglio e di più questa nostra città”: così scrive il Sindaco Carlo Chiuri a commento della decisione giunta in questi giorni di revocare gli incarichi alla vicesindaco Antonella Piccinni e all’assessore Mario Turco. Nel terremoto che sta interessando la Giunta finiscono anche Sonia Sabato e Lino Peluso, confermati come assessori, ma privati delle deleghe. Ancora da decidere chi prenderà il posto degli amministratori mandati a casa.

Rimodulazione dell’esecutivo per una “politica capace”, così Chiuri spiega le sue scelte, dettate nel caso della vicesindaco dalle differenze sul modo di condurre l’attività amministrativa, e nel caso dell’assessore Turco dal venir meno del rapporto di fiducia. “Rispetto a questo mandato che gli elettori ci hanno affidato – scrive Chiuri – era nostro dovere anteporre la prospettiva globale dell’azione amministrativa di una compagine alle particolari visioni dei singoli, fossero essi anche investiti di responsabilità assessorili. Se continuare a immaginare e mettere in campo una politica capace doveva passare anche attraverso una rimodulazione dell’organo esecutivo, questa decisione andava responsabilmente presa. Ed è ciò che ho fatto”.

Prigionieri dell’autoreferenzialità. Prosegue il Sindaco: “La buona politica amministrativa, soprattutto a Tricase, in questo momento storico, con una programmazione che finalmente riesce a vedere realizzate alcune progettualità che avevamo immaginato e proposto ai tricasini nel corso della campagna elettorale, ricevendone ampio consenso, avrebbe bisogno di concentrare intelligenza, passione, energia attorno a questioni di rilievo e invece mi accorgo che, a volte, continua a trovarsi prigioniera della autoreferenzialità. E, purtroppo, non più degli schieramenti come avveniva in passato, ma dei singoli”. E conclude: “Non sempre l’essere forti nel consenso si traduce in una fortezza di governo delle più ampie sfaccettature degli interessi di una comunità”.

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La replica. Dal canto suo, la minoranza vede in questo che definisce un “azzeramento della Giunta” l’incapacità e l’approssimazione nel governare da parte dell’Amministrazione Chiuri. In una nota a firma dei consiglieri Fernando Dell’Abate, Maria Assunta Panico, Alessandro Eremita, Nunzio Dell’Abate e Vito Zocco si legge: “La responsabilità della débacle va addebitata in primis al Sindaco Chiuri, totalmente carente di direzione politica ed amministrativa ma stracolmo di egocentrismo ipertrofico”.

Nunzio Dell'Abate
Nunzio Dell’Abate

Oggi Tricase è allo sbando – è l’accusa della minoranza – e resta assai lontana da quello sviluppo economico ed occupazionale che si registra nei paesi limitrofi. Lo stallo interessa indistintamente tutti i settori della città e la cittadinanza non crede più ad un cambio di passo, vista anche l’assoluta mancanza di dialogo e confronto con chi amministra. Tale stato delle cose si ripercuote anche sull’immagine di Tricase, sempre più emarginata politicamente nel Capo di Leuca. L’ampia fiducia concessa dai tricasini giusto due anni fa al Sindaco, in ragione degli sbandierati cambiamenti, si è rivelata beffardamente mal riposta”.

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