Tricase, in 13 si dimettono: finisce qui l’Amministrazione Chiuri. Al voto già a settembre

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Tricase –  Dimissioni in massa e simultanee di 13 consiglieri hanno messo fine oggi all’Amministrazione comunale di Tricase guidata dal Sindaco Carlo Chiuri. Si apre così la strada all’arrivo del commissario straordinario su nomina del prefetto di Lecce. Si tornerà alle urne nel prossimo settembre.

Il Sindaco dimissionario, secondo la legge, poteva ritirare le sue dimissioni entro 20 giorni dalla presentazione delle stesse, che sarebbero diventate effettive il prossimo 28 giugno. Ad accelerare i tempi è stato un gruppo di consiglieri che, dimettendosi in massa, hanno segnato la fine definitiva del “Chiuri Bis” aprendo la strada al commissariamento.

Il 2 giugno la prima picconata

Carlo Chiuri

La cronistoria Lo scorso 2 giugno l’opposizione aveva messo in minoranza il Sindaco Chiuri con una mozione di sfiducia firmata da nove consiglieri: Fernando Dell’Abate, Dario Martina, Nunzio Dell’Abate, Maria Assunta Panico, Vito Zocco, Giuseppe Peluso, Francesca Sodero, Federica Esposito, Alessandro Eremita; poi c’era stato il passo indietro della pentastellata Francesca Sodero.

Alla mozione di sfiducia erano seguite le dimissioni del primo cittadino, della sua Giunta e di sette consiglieri di maggioranza poi sostituiti attraverso la surroga.

I subentrati solo per poche ore

A subentrare in Consiglio sono stati i consiglieri Salvatore Cacciatore al posto di Francesca Longo, Giampiero Musio al posto di Vincenzo Emanuele Chiuri e Giuseppina Longo al posto di Antonio L. Baglivo (Cambiamenti); Mario Stefanelli al posto di Pasquale De Marco e Rocco Martella al posto di Luigi Giannini (Udc); Rosanna Mauro al posto di Maurizio Ruberto e Michele Sperti al posto di Alessandra Ferrari (Noi per Tricase).

Dopo le sostituzioni e la ricomposizione dell’assise cittadina con i 16 consiglieri, 13 di loro hanno provveduto a presentare insieme le dimissioni. Tra i dimissionari ci sono tutti i firmatari della mozione di sfiducia, ad eccezione di Francesca Sodero, e quasi tutti i neo consiglieri ad eccezione di Giuseppina Longo e Giampiero Musio.