Tricase, il giovane Davide Indino eletto Alfiere della Repubblica da Mattarella

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Davide Indino riceve il riconoscimento da Mattarella

Tricase –  Questa mattina il capo dello Stato Sergio Mattarella ha conferito il titolo di Alfiere della Repubblica a 29 ragazzi nati tra il 1999 e il 2008 che si sono contraddistinti per doti di coraggio e solidarietà: tra loro c’è anche Davide Indino, classe 2002, di Lucugnano, studente liceo classico “G. Stampacchia” di Tricase.

La responsabilità di essere un esempio. “Sono molto emozionato e sento di avere una grande responsabilità sulle spalle – afferma Davide subito dopo la cerimonia di consegna del riconoscimento. – Il presidente Mattarella ci ha definito ‘esempi’ per le nuove generazioni e questo significa che dobbiamo impegnarci sempre di più e con costanza. Sento di rappresentare tutti quei ragazzi che nel quotidiano compiono gesti e azioni meritevoli seppur, a differenza mia, non hanno avuto la possibilità di ricevere il titolo di Alfiere”, conclude il ragazzo, che si mostra sorridente in un selfie con Mattarella.

Davide Indino collabora da alcuni anni con la libreria Idrusa di Alessano e con la libraria e promotrice culturale Michela Santoro. Al fianco del ragazzo in questa giornata importante c’era proprio lei: “È stata un’emozione grandissima, un momento molto inteso che non dimenticherò mai – racconta la Santoro. – Dopo 15 anni di lavoro culturale sul territorio questo riconoscimento mi dà la certezza che ci stiamo muovendo bene e che ci sono tantissimi ragazzi sui quali dobbiamo investire. Insieme possiamo dare un futuro al nostro Salento puntando sulla cultura”, conclude.

Le parole di Mattarella. Durante la cerimonia il capo dello Stato è intervenuto illustrando l’importanza di promuovere la conoscenza degli esempi positivi: “Il nostro paese è pieno di ragazzi che hanno la vostra stessa sensibilità. È importante però farli conoscere, far capire che questa è la regola della vita, la normalità”. E ha concluso: “Ciò che avete fatto a voi sembra normale. Ed è normale, avete ragione: aiutare chi è in difficoltà rende la vita migliore, fa vivere meglio se stessi e la comunità in cui si è inseriti”.