Tricase – Tricase ha ricordato i suoi concittadini caduti in difesa del lavoro. Lo ha fatto mercoledì scorso nei pressi dell’ex convento commemorando, come ogni anno, quanti, sotto il regime fascista, difesero i propri diritti e il proprio lavoro aderendo ad uno sciopero, ritenuto a quell’epoca, un reato di particolare rilevanza. Quell’evento passò alla storia “la rivolta di Tricase” o “la rivolta delle tabacchine” che si concluse tragicamente il 15 maggio 1935 con un bilancio di cinque morti e decine di feriti.

Tra i presenti il sindaco Carlo Chiuri, il presidente del consiglio Dario Martina e gli amministratori comunali che hanno osservato un minuto di silenzio dopo aver deposto una corona di fiori in ricordo delle cinque vittime. Alla cerimonia ha partecipato anche il diplomatico e politico italo-svedese Staffan De Mistura, già inviato dell’Onu in Iraq, in Afghanistan, in Libano e, da ultimo, in Siria per il suo lungo impegno al servizio della pace presso le Nazioni Unite (premiato lo scorso febbraio dal Senato per aver contribuito a rafforzare l’immagine dell’Italia nel mondo).

«Quelle donne e quegli uomini non volevano sovvertire l’ordinamento costituito dello Stato – ha affermato il presidente Martina – ma scesero in piazza, tra fratelli in sofferenza, per difendere il loro lavoro, il loro presente e futuro loro e dei propri figli. Come ogni anno, il loro sacrificio è stato commemorato con questa cerimonia a perenne memoria».

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