Tricase e frazioni, in coda all’aperto per i servizi delle Poste. I consiglieri scrivono alla Prefettura, che risponde

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Tricase – La chiusura di alcuni sportelli nelle frazioni di Depressa e Lucugnano e nella filiale di via rosario in paese; gli utenti costretti a lunghe file all’esterno e con qualsiasi tempo; assembramenti invetabili: la segnalazione con tanto di foto di tre consiglieri comunali inviata in Prefettura a Lecce ha portato ad un pronto intervento  della dottoressa Maria Rosa Trio.

Il prefetto ha girato la denuncia al direttore provinciale di Poste italiane “con preghiera di cortesi notizie sulla problematica rappresentata dagli esponenti nonché sugli eventuali interventi adottati al riguardo, a tutela della pubblica e privata incolumità”.

Sono stati i consiglieri Carmine Zocco, Giacomo Elia, Gianluca Errico a sollevare il caso, purtroppo ben noto anche in numerose altre realtà della provincia. «È una scena che si presenta quotidianamente con il solito copione: una lunga fila si snoda dall’ingresso dell’Ufficio postale verso l’edicola di piazza Cappuccini», hanno scritto Zocco, già candidato Sindaco, e gli altri che segnalano un episodio grave: «Nei giorni scorsi un anziano è stato colto da malore ed è dovuto intervenire il servizio 118 (nella foto)».

Si racconta poi di battibecchi non infrequenti e di un ufficio, quello di piazza Cappuccini appunto, costretto ad un superlavoro: «Infatti in questo periodo è chiamato ad un sovraccarico di lavoro: deve fornire servizi ai cittadini non solo di Tricase ma anche di molti paesi vicini essendo l’unico aperto anche di pomeriggio».

Infine un aspetto assai preoccupante, essendoci una forte epidemia in corso: «Gli assembramenti sono quindi inevitabili e rappresentano una palese violazione dell’ordinanza sindacale che ne vieta e sanziona ogni forma e manifestazione».

«È inspiegabile – aggiungono poi i tre consiglieri – che rimanga ancora chiuso l’ufficio postale di via Rossini dotato di tre sportelli e che avrebbe le dimensioni per poter svolgere le proprie funzioni rispettando il distanziamento». Nelle frazioni infine, si annota, che l’ufficio di Depressa apre a giorni alterni e quello di Lucugnano registra altre code di attesa all’aperto.