Tribunale dei diritti del malato: com’è andata nel 2019. Nel report attese, indicazioni e punti critici (tra cui il comportamento del personale)

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Gallipoli – Trentasette segnalazioni per difficoltà documentate di accessibilità incontrate nella fruizione dei servizi (prontamente superate dagli operatori sanitari); 15 quelle riferite all’adeguatezza circa il funzionamento dei servizi, più della metà riguardanti il personale); ben 42 le segnalazioni di qualità dei servizi offerti (41%), di prestazioni sociali (38%) ed anche di trasparenza e sicurezza: sono alcuni dei settori di interesse di Cittadinanzattiva – Tribunale dei diritti del malato di Gallipoli.

Questi ed altri dati circa l’andamento della sanità jonica, sono contenuti nel report sull’anno scorso in cui al Tdm sono giunte un centinaio di segnalazioni critiche riguardanti l’ospedale “Sacro Cuore” e il Distretto sociosanitario. Pur in un clima di sereno confronto di cui si dà atto alla dirigenza dell’Asl, il Tdm ha svolto il proprio ruolo di sentinella “scientificamente e puntualmente, come sottolineano le volontarie Agata Coppola (responsabile, foto), Fiorella Di Marco, Luciana Fiorito, Mariarosaria Fontò, Anna Rita Fontò, Elisabetta Pietrangeli, Anna Lucia Ventruto.

Le richieste del settembre ’19

Il Tdm ricorda nuovamente che il 20 settembre scorso al direttore generale Rodolfo Rollo spnp state evidenziate le urgenze relative a tempi di attesa, insufficienza e/o inadeguatezza della strumentazione tecnologica, grave carenza di personale soprattutto in alcuni reparti, ritardo nell’attuazione del piano di riordino con trasferimento a Gallipoli del reparto di Urologia da Casarano e poi anche di Neurologia. Su queste aspettative e indicazioni si attendono ancora risposte.

Certamente sono tante le urgenze che impegnano gli Amministratori della Sanità . scrivono le animatrici dell’associazione – ma anche tanto si è fatto a Gallipoli così come evidenziato da un recente monitoraggio. Il Tdm pertanto, rappresentando il cittadino, nel quadro della sua missione (contribuire al miglioramento, alla qualità, alla umanizzazione dei servizi sanitari) continua a sollecitare l’Azienda a pianificare tutte le strategie necessarie a risolvere le criticità, a programmare concretamente le priorità per dare soluzione ai problemi o al raggiungimento di eventuali obiettivi intermedi condivisibili e verificabili”.

Incontri e progetti

Consistente anche l’attività di promozione del diritto alla salute in incontri e convegni da parte del Tdm che ne ricorda alcuni, come il programma “Diritti a tinte forti (proprio sulle criticità prontamente segnalate), il progetto nazionale Agenas sulla “Umanizzazione delle strutture di ricovero” ; il monitoraggio civico delle Farmacie ospedaliere; il sondaggio on line con il coinvolgimento dei cittadini per rilevare il grado di conoscenza ed esperienza dei nuovi Servizi attivati in farmacia.

A carattere informativo gli incontri con associazioni, Comune, Ambito sociale di zona, scuole, senza tralasciare la formazione  e l’aggiornamento dei volontari vecchi e nuovi. Oltre alla campagna “ Io Equivalgo “, promossa da Cittadinanzattiva, sono stati curati i rapporti con Comune di Gallipoli, Ordine dei medici, Diocesi Nardò-Gallipoli, Ufficio diocesano per la Pastorale sociale ed il Lavoro, Pro loco,  Volontariato socio-sanitario,  Fondazione Don Tonino Bello,  Istituto superiore “ E. Giannelli” di Parabita, Istituto comprensivo 2° Polo, Eco-Resort “Le Sirenè”, Associazione nazionale marinai d’Italia, la  Fidapa, il Museo diocesano,  Centro di accoglienza Agapolis,  Lions Club,  Forum Mediterraneo in Sanità 2019, Summer School – Università degli studi di Bari, Lega Tumori.

“Puntare a efficienza e gradimento”

“È bene ricordare – concludono dal Tdm – che i compiti di Cittadinanzattiva fanno riferimento all’articolo 118 della Costituzione che riconosce l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale e prevede per le istituzioni l’obbligo di favorire i cittadini attivi, sulla base del principio di sussidiarietà”.

“Il Movimento, pertanto, si impegna a sottolineare le inadempienze per far modificare   comportamenti dannosi per l’interesse generale, si prende cura dei beni comuni, si attiva per dialogare con le istituzioni, per risolvere conflitti, per promuovere diritti, per difendere i cittadini da ingiustizie e per  valorizzare le competenze, migliorando il quadro complessivo in efficienza e gradimento”.

(nella foto volontarie al lavoro nella sede presso l’ospedale di Gallipoli)