Treni? La campanella può anche attendere

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RACALE. Ferrovie Sud Est & Disagi: un binomio ormai di moda quando inizia un nuovo anno scolastico. Lo sanno bene gli studenti che da Melissano, Racale e Taviano ogni giorno raggiungono Gallipoli per andare a scuola. Il 13 settembre circa 80 ragazzi di Taviano sono stati lasciati in stazione perché il treno non era sufficiente a contenerli tutti. Qualche giorno dopo, poi, all’uscita di scuola gli studenti sono giunti nella stazione di Gallipoli per prendere il treno del ritorno. Ma, dopo aver obliterato il biglietto, sono stati «invitati» a scendere dal vagone «con modi inurbani e incivili», denunciano i genitori, «e senza minimamente preoccuparsi della loro minore età». Tutti gli episodi sono finiti in un reclamo che circa 40 genitori, coordinati dall’avvocato Salvatore Bruno e da Gianni Coppola, titolare della libreria «Antica Roma», hanno firmato e depositato in stazione affinché sia trasmesso ai vertici delle Fse. «Le famiglie – si legge nel reclamo – hanno subìto gravi disagi, posto che hanno dovuto abbandonare le proprie attività per recarsi a Gallipoli a ritirare i propri figli nonostante avessero fatto affidamento su un servizio di trasporto che dovrebbe essere pubblico e garantito.

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