Tregua sul fronte Covid, ma non per i morti: 31 in regione, otto nel Leccese. La mappa paese per paese. Gli “isolati” fonte di contagi

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Gallipoli – È stata una settimana di tregua quella appena trascorsa, almeno per la provincia di Lecce dove gli attualmente postivi sono 2.106, appena cinque in più rispetto a sette giorni fa, tanto che la media di positivi ogni mille abitanti resta del 2,6.

Nel resto della regione si ha una recrudescenza di decessi – ben 31 compresi gli otto leccesi registrati oggi – e 1.018 contagiati di cui 109 nel Leccese, per una incidenza test fatti – positivi emersi di poco più del 10%. I guariti sono 56.611 superando il livello raggiunto dagli attualmente positivi che è di 54.547. Un buon segnale se diventa tendenza consolidata.

Gli “isolati” fonte di contagio

Quello che continua a preoccupare nel Salento è il permanere del maggior “focolaio” in assoluto, in termini di produzione di infezioni: è l’ambito familiare il maggior indiziato, che in un una settimana è passato dal 67 al 69,5%. Sul bando degli imputati le persone risultate positive e in isolamento fiduciario in casa. Il mancato e pieno rispetto delle norme sull’isolamento o sulla quarantena ha fatto “vittime” per un totale di 2.908 in provincia di Lecce.

Solo il 4,6% proviene da residenze sanitarie assistite e case di riposo; l’8,5 da ospedali; 6.9 dal luogo di lavoro. L’Asl di Lecce in uno studio ha verificato che dal febbraio 2020 a metà gennaio in 3.940 casi presi in esame 2.655 erano di origine domestica. E i controlli, sia pur limitati, lo stanno confermando viste le notizie di cronaca che parlano di “isolati” ma tranquillamente in giro e perciò sanzionati.

L’età media si abbassa

L’età media dei casi si attesta intorno ai 45 anni per i maschi e ai 48  per le femmine. Gli asintomatici sono ad oggi 6.115; 2.560 accusano pochissimi sintomi; i lievi sono 318; 174 si trovano in uno stato della malattia severo e 44 critico.

Il panorama disegnato paese per paese (qui il report della Asl) per nel Sud Salento evidenzia il dato che non ci sono scostamenti straordinari tra una settimana fa e oggi. Hanno visto incrementata la quota dei positivi ad Alezio da da 14 a 23, Collepasso da 17 a 23; Galatone da 10 a 19; Giurdignano da 2 a 5; Matino da 85 a 90; Melissano da 46 a 61; Muro Leccese da13 a 21; Parabita da 57 a 62; Presicce-Acquarica da 61 a 70; Taurisano da 75 a 79; Taviano da da 75 a 83; Ugento da 23 a 29; Racale da 64 a 83 (in quest’ultimo paese il sindaco preannuncia la chiusura delle scuole anche per la prossima settimana).

Stazionari e in calo

Stazionari Gallipoli (29), Maglie (51), Nardò (23), Poggiardo (20), Scorrano (66), Tricase (58). In calo, sia pur lieve, c’è Casarano (da 97 a 94), Gagliano del Capo da 42 a 32; Castrignano del Capo (da 35 a 28), Morciano di Leuca (da 20 a 9), Porto cesareo (da 12 a 8).

Circa il caso ultimo registrato al “Sacro Cuore” di Gallipoli va infine annotato che sono iniziate le operazioni di sanificazione dei due reparti al quinto e sesto piano della torre C. L’intervento riguarda gli ormai vuoti reparti di Medicina generale e Lungodegenti. Non si registrano novità sullo stato dei contagiati tra infermieri e ricoverati, a parte il decesso di una 73enne neretina morta al Dea di Lecce.