Tre arresti a Galatone per il pestaggio (con accoltellamento) di un 20enne. La spedizione punitiva risale ad un mese fa, fuori da un locale del centro

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Galatone  – Dovranno rispondere di tentato omicidio i tre galatonesi arrestati questa mattina all’alba dai carabinieri perchè ritenuti gli autori dell’accoltellamento dello scorso 12 dicembre ai danni di un giovane del posto.

In carcere a Lecce sono finiti il 53enne Giuseppe Marzano, già condannato nel 2014 per il tentato omicidio di Marco Caracciolo del 24 ottobre del 2012 all’esterno del bar “Elix” di piazza San Demetrio, del 39enne Vincenzo Lanzillotto, con precedenti per stupefacenti, e del 23enne incensurato Marco Colazzo.

Il pestaggio

I fatti risalgono alla notte tra l’11 ed il 12 dicembre scorso, quando il 20enne Dario Potenza venne raggiunto dai suoi aggressori, a volto scoperto, all’interno di un bar di Galatone. Malgrado la fuga dalla porta posteriore del locale ed il tentativo di nascondersi dietro un’auto parcheggiata per strada, su via Achille Costa, piccola traversa che collega viale XX Settembre a piazza San Sebastiano, la vittima non riuscì ad evitare il pestaggio: dapprima calci e pugni, poi tre fendenti di arma da taglio alla schiena, ed infine un calcio al volto del giovane ormai agonizzante per terra.

L’intera scena è stata, però, ripresa dal sistema di videosorveglianza di un’abitazione prospicente al luogo del delitto. «Un’aggressione bestiale, connotata da una ferocia inaudita da parte di tutti gli odierni indagati», ha scritto il Gip presso il Tribunale di Lecce Giulia Proto nelle ordinanze con le quali accoglie le richieste formulate in tal senso dal sostituto procuratore Francesca Miglietta.

A  mettere in fuga gli aggressori fu un poliziotto, libero dal servizio, che dalla finestra della propria abitazione dapprima urlò ai tre per poi scendere in strada costringendoli a scappare. La vittima venne trasportata in condizioni molto critiche prima all’ospedale di Gallipoli e poi a Lecce riuscendo a salvarsi malgrado la perforazione di un polmone, con una perdita di ben 2 litri di sangue, ed un arresto respiratorio ripreso soltanto con il supporto di un rianimatore.