Trasporti e rischio “isolamento” per il Salento: l’Università sostiene l’appello di Confindustria

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Fabio Pollice

Lecce – Ritardi cronici da colmare e nuovi problemi (causa Covid) da affrontare sul tema dei trasporti nel Salento. All’appello lanciato nei giorni scorsi dal presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro risponde, ritenendolo “pienamente condivisibile”, il rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice.

Nella nota indirizzata ai ministri De Micheli, Bellanova e Boccia e a tutte le altre autorità coinvolte (compresi il presidente Emiliano e tutti i sindaci della Provincia di Lecce ela deputazione parlamentare salentina), Negro ha ricordato come già nel giugno 2019 l’assemblea di Confindustria, presentando il Piano di sviluppo per l’economia del Salento, aveva denunciato “i limiti dei trasporti locali e dei collegamenti con il resto del Paese e del mondo”. Ciò che si chiedeva e che ora si torna a chiedere è soprattutto l’incremento del numero dei voli sull’aeroporto di Brindisi, “a costi competitivi, al pari di altri territori italiani, unitamente a una serie di proposte per rendere efficiente e attrattivo il Salento”.

Collegamenti utili per la crescita dell’Università

«Il divario fra Nord e Sud del Paese – replica Pollice – che passa anche attraverso il depotenziamento della logistica nelle aree meridionali – si è ampliato costantemente nel corso degli ultimi decenni, a ragione soprattutto di un drammatico calo degli investimenti pubblici al Sud. Ciò che gli imprenditori salentini richiedono è maggiore attenzione alla rete infrastrutturale e logistica. Si tratta – spiega Polluce – di infrastrutture decisive per lo sviluppo del nostro territorio, dal momento che attivano effetti di complementarietà fra spesa pubblica e spesa privata: quanto più lo Stato spende per agevolare la circolazione delle merci, tanto più gli imprenditori sono indotti a investire per farle circolare».

L’Università del Salento sostiene questo appello e si augura che venga recepito “da chi ha responsabilità di governo e sovrintende alla politica dei trasporti, a beneficio di un territorio che, già vessato da condizioni di marginalità economica, si trova a dover reagire alla crisi innescata dall’emergenza sanitaria”. «A beneficiare degli investimenti nel sistema trasporti sarebbe peraltro lo stesso Ateneo salentino: un miglioramento della connettività con il resto d’Italia e con l’estero consentirebbe infatti alla nostra Università di accrescere la propria attrattività nei confronti degli studenti stranieri e di quelli provenienti da altre regioni italiane, così come di rafforzare la propria funzione di “gateway tecnologico” e culturale tra la Terra d’Otranto e il sistema globale, a beneficio non solo della propria performance competitiva ma, di riflesso, anche di quella del tessuto economico-produttivo di cui l’Ateneo è parte».

Di ieri l’appello sullo stessa tema di Confartigianato imprese Lecce con il presidente Luigi Derniolo.