Trapianto di midollo osseo, ad Aradeo serve il “tipo giusto”. In centinaia si presentano per l’analisi di compatibilità

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Quando tutto è cominciato eravamo nel mese di giugno, iniziava l’estate e mio fratello conduceva una vita normale, con tanti impegni lavorativi e famigliari. Fabrizio è un artigiano, un creativo, con la sua piccola falegnameria è arrivato a fare molto più che semplici cornici. Da quando ha iniziato a lavorare con la sua macchina a taglio laser, ha abbellito feste di compleanni e banchetti di matrimoni con le sue creazioni artistiche.

Poi accade che un giorno gli amici ti dicono che sei pallido, e te lo ripetono fino alla noia, tanto da indurti a fare delle semplici analisi del sangue e, forse, farti arrivare alla drammatica notizia molto prima, di quanto sarebbe potuto trascorrere. Quando dopo due mesi di analisi di ogni tipo è venuto a scoprire di avere la leucemia, Fabrizio era al mare con i suoi bimbi. Da quel giorno tutto è cambiato. Ospedalizzato più volte, diversi cicli di chemio per eliminare le cellule malate, oggi è finalmente pronto per ricevere il trapianto di midollo osseo.

Solo 1 su centomila, tuttavia, è compatibile con ognuno di noi. Amara notizia. E, quindi, bisogna fare di tutto perché quanta più gente possibile si possa tipizzare, parola assai difficile a dirsi e forse anche a comprendere. Invece,  si tratta solo di un semplice prelievo di sangue attraverso il quale  si possono conoscere le caratteristiche genetiche del proprio midollo osseo ed entrare a far parte del Registro nazionale dei potenziali donatori. È necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, almeno 50 Kg di peso ed essere in buona salute.

Quando con mia sorella Piera abbiamo deciso di organizzare la prima giornata di tipizzazione per noi è stata come una scommessa. Maria Stea, Presidente regionale Admo Puglia, ci aveva chiesto di riuscire a trovare almeno 40/50 perone che fossero disposte a farsi tipizzare. Ci sembrava un’impresa impossibile, ma siamo state piacevolmente travolte da un esercito di donatori volontari che all’indomani dell’annuncio hanno affollato le nostre linee telefoniche. Solo nella prima delle tre giornate, abbiamo avuto 85 persone di cui 74 idonee ad essere potenziali donatori di midollo osseo.

L’unica cura efficace contro molte malattie del sangue,  come leucemie, linfomi e mielomi consiste nel trapianto di midollo osseo. Con un piccolo gesto si può donare la vita. Ad Aradeo tre sono state le giornate di tipizzazione organizzate con il sostegno di ADMO Puglia, e la preziosa e costante presenza di Maria Stea, in collaborazione con il Comune e molte associazioni del luogo, prime fra tutte, Fratres, Misericordia e Protezione Civile.

La risposta a tanti appelli, realizzati anche da molti musicisti, è stata sorprendente. Ad oggi 237 sono le persone che si sono fatte tipizzare e una lunga lista attende di essere tipizzata. Ma non basta. Quell’1 su centomila fa troppa paura, quindi, l’impegno è quello di continuare in questa felice campagna di sensibilizzazione che sta vedendo in questi giorni sbocciare un nuovo virus nel nostro territorio, quello della solidarietà.

Maria Neve Arcuti – Aradeo

(foto  Studio Photofactory)