Traffico di migranti tra le coste dell’Adriatico: 13 arresti e 29 indagati. Sino a 10mila euro per un viaggio della disperazione

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Lecce – Corre lungo l’asse con la Grecia l’inchiesta sul traffico di migranti clandestini che quest’oggi ha portato all’arresto di 13 persone, sette delle quali in Italia. Le indagini del Gico della Guardia di Finanza, ovvero i Gruppi d’investigazione sulla criminalità organizzata, si sono svolte tra le due sponde dell’Adriatico nel corso di un intero anno al fine di monitorare nel dettaglio il fenomeno dei cosiddetti “sbarchi fantasma” frequente lungo le coste adriatiche salentine, dalla zona di Otranto a Castro sino alle marine di Tricase, sino a Leuca e, risalendo lo Ionio, Gallipoli.

Con l’operazione “Sestante”, la Guardia di finanza ha ricostruito minuziosamente le operazioni di passaggio dei migranti, considerati alla stregua di una “merce”, tra trafficanti, scafisti e reclutatori. È stata dimostrata l’esistenza di due cellule criminali specializzate nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: una italiana ed una greca in costante e diretto collegamento tra loro che hanno permesso l’arrivo in Italia di centinaia di migranti negli ultimi mesi. La cifra richiesta ad ognuno di loro è stata valutata in almeno 6.000 euro, ma in alcuni casi l’importo era anche di 10.000 euro. L’isola di Corfù la base di partenza degli scafi. Nel corso di un anno sono stati calcolati profitti illeciti pari a circa 600mila euro, poi reinvestiti in ristoranti e strutture turistiche a Corfù.

Gli arresti

Tra gli arrestati erano i brindisini ad avere il compito di procurare all’organizzazione le imbarcazioni, spesso malconce e a volte acquistate a basso prezzo sui siti online. Le barche, una volta rimesse in sesto e dotate di motori veloci, raggiungevano poi la Grecia per essere consegnate a chi si sarebbe curato del trasporto dei migranti, reclutati soprattutto tra siriani, pakistani e turchi. In Italia le manette sono scattate per i brindisini Tommaso Ferrero (27 anni), Davide Lacalaprice (30), Natale Morleo (37) e Maria Sara Zecca (25), per il 30enne di Cisternino Giuseppe Alessio Mignarri, per il 26enne palestinese Anas Mohammad e per il 35enne siriano Dalil Mohammad.

L’inchiesta promette di allargarsi visto che accanto agli arrestati vi sono al momento 29 indagati. A scendere in campo è stato un pool internazionale con oltre 100 militari del Comando provinciale di Lecce e del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma della Guardia di finanza (“Scico”), in sinergia con la Polizia e la Guardia costiera greche, nonché personale Europol (“European migrant smuggling centre” coordinato da Eurojust (Paesi Bassi), dalla Direzione nazionale antimafia e dalla locale Direzione distrettuale antimafia. La conferenza stampa di presentazione dell’operazione, svoltasi questa mattina presso la sede del Comando provinciale della Guardia di finanza di Lecce, in collegamento video con la sede di Eurojust in Olanda, con i vertici di Europol.