Torre Sinfonò, aperta al traffico la strada provinciale 215

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ALLISTE. È stata una corsa contro il tempo per pregiudicare il meno possibile la stagione turistica. Non sono mancati intoppi burocratici, ritardi e imprevisti vari, ma, alla fine, l’obiettivo è stato raggiunto. È stata riaperta al traffico la strada provinciale 215, ufficialmente impraticabile dal 20 novembre scorso a causa del crollo che ha interessato parte del ponte di Torre Sinfonò, a Capilungo. L’opera è costata 160mila euro, di cui 65mila cofinanziati dalla Provincia (anticipati, provvisoriamente, dalle casse comunali). La cronistoria del crollo di Torre Sinfonò è lunga e fitta di eventi che si sono susseguiti a ritmo vertiginoso negli ultimi otto mesi.

Tutto comincia con il cedimento del ponte, il 13 novembre 2013. Già due giorni dopo, il sindaco Antonio Renna convoca una riunione con la Provincia per programmare un immediato intervento. Il 5 dicembre, la Provincia si dichiara impossibilitata a intervenire in tempi brevi. Pochi giorni prima di Natale, il Comune prende in mano la situazione e stanzia dei fondi dal proprio bilancio per finanziare i lavori. L’assessore Renato Rizzo mette a disposizione i propri strumenti e la propria competenza per i rilievi tecnici. Comincia a prospettarsi la soluzione della messa in sicurezza di una strada alternativa al ponte.

Il 31 dicembre è affidato l’incarico per la progettazione esecutiva dell’intervento. A metà gennaio si richiede a Enel e Telecom lo spostamento dei pali, il progetto è positivamente verificato dal Responsabile unico del procedimento, architetto Nicola Miglietta. Il 26 febbraio la Provincia decide di cofinanziare l’opera. Nel mese di aprile viene indetta la gara e assegnato l’appalto dei lavori che partono il 28 maggio. Entro il 18 luglio sono ultimati i lavori di Telecom e Enel e di Aqp, prologo all’inaugurazione della variante che, finalmente, manderà in archivio i disagi patiti, negli ultimi tempi, da residenti, turisti e attività commerciali.